Anche l’Uganda ha la sua Greta Thunberg per la difesa del clima

Anche l’Uganda ha la sua Greta Thunberg per la difesa del clima

La battaglia per bandire la plastica e salvare l’ambiente

Fonte: Twitter

Dalla stampa nazionale:

Chi è Leah Namugerwa, la Greta Thunberg d’Uganda. Ispirata dal modello di Greta Thunberg e forte dell’appoggio della famiglia che, ogni venerdì, le permette di saltare la scuola e scendere in piazza, la giovane attivista Leah Namugerwa ha tutte le carte in regola per diventare una delle teste di serie della lotta contro il cambiamento climatico.

LEAH, PALADINA D’UGANDA – Classe 2004, 15 anni e il coraggio di chi ama così tanto il proprio paese da non poterne accettare la lenta e inesorabile distruzione, la Greta d’Uganda ha lanciato, a inizio 2019, una campagna contro i combustibili fossili, i sacchetti di plastica, la deforestazione, il degrado delle zone umide e qualsiasi altra forma di ingiustizia o abuso nei confronti dell’ambiente. E, grazie alla creazione dell’hashtag #BanPlasticUg, la sua protesta ha conquistato la Rete ed è diventata virale, convincendo i suoi coetanei dell’importanza di un mondo pulito e sostenibile e trasformando i suoi picchetti in solitaria in coloratissimi e frequentatissimi cortei per le strade della capitale Kampala, nonostante le violente proteste delle autorità locali.Continua a leggere (Fonte: LETTERADONNA.IT)

LA PLASTICA SOFFOCA L’AFRICA. Per l’Africa la plastica non è un problema, è un dramma. Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, ogni anno otto milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani, di questi 4,4 tonnellate si trovano nei mari che circondano il continente africano.

«La plastica e la gestione dei rifiuti in generale – spiega Mohamed Atani, responsabile continentale dell’Unep (agenzia ambientale delle Nazioni Unite – sono una questione molto seria che non va trascurata e sulla quale dobbiamo impegnarci tutti e a tutti i livelli».

Bottiglie, sacchetti, piccoli oggetti vengono abbandonati e rimangono per anni nel terreno. Dal terreno spesso penetrano nelle falde e nei fiumi e da qui nei mari. La diffusione di plastica e microplastica è pericolosa perché inquina l’ambiente e danneggia la salute umana e degli animali. Di fronte a questo fenomeno, l’Africa non è immobile. Continua a leggere (Fonte: La plastica soffoca l’Africa – CELIM.IT)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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