Approfittare del Covid19: in arrivo supercommissario per i mari

Il ministro per l’Ambiente Costa: «Un tecnico di alto profilo», bisogna agire ora, in tempi di Covid19

È questione di giorni, entro maggio l’Italia avrà un supercommissario a garanzia della qualità delle acque dei mari e dei fiumi. La decisione, presa dal ministro per l’Ambiente Sergio Costa in accordo con l’Unione europea, nasce dalla necessità di avere «una figura di grande spessore tecnico d’intesa con Bruxelles» in grado di occuparsi «di tutte le criticità circa l’inquinamento marino e fluviale, anche per evitare le sanzioni della procedura d’infrazione» in maniera super partes. Ad annunciarlo è stato lo stesso Costa che in un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno ha sottolineato come il supercommissario si occuperà dell’intero stivale, dall’acqua delle sorgenti alpine al mare delle isole.

Questa nuova figura, di cui ancora non è stata rivelata l’identità, «si raccorderà con le istituzioni locali e con l’Unione europea e potrà disporre interventi urgenti nella lotta all’inquinamento ambientale e per la prevenzione del patrimonio marino, fluviale e lacustre. È una svolta fondamentale perché contiamo di accelerare le procedure e anche di poter disporre in tal modo di un filo diretto per i relativi finanziamenti europei. Chiarisco che non si tratta di sostituire le istituzioni locali ma di affiancarle in sinergia».

Intanto, complice il lockdown e lo stop (o meglio, quasi stop) delle fabbriche, il mare italiano è tornato cristallino, e paradossalmente è proprio questo il momento ideale per agire. «Ora che siamo con la produttività delle aziende quasi azzerata abbiamo una base di partenza per ragionare e per scoprire quali elementi inquinanti sono venuti meno – spiega Costa – Si tratta, paradossalmente, di una occasione unica per migliorare il lavoro di indagine».

Leggi anche:
Perché possiamo fermare l’apocalisse del clima
A Torino barriere sul Po per fermare la corsa dei rifiuti verso il mare
A 12 anni inventa robot che ci salverà dalle microplastiche in mare

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Potrebbe interessarti anche

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy