Foto del Festival di Arte irregolare 2017, Alcatraz

Arte IRregolare

Ousider Art, Art Brut, ci sono vari modi per chiamare questa arte che non segue i canoni classici, qualora ci siano, della produzione creativa.

Il logo di Arte Irregolare

A definirla Art Brut (arte grezza) fu il pittore francese Jean Dubuffet nel 1945 per indicare opere realizzate da non professionisti e ospiti dell’allora ospedale psichiatrico. Dubuffet intendeva definire così un’arte spontanea, senza pretese culturali e senza alcuna riflessione.
In inglese sarà chiamata nel 1972 Outsider art dal critico Roger Cardinal.

Arte Irregolare in Italia

In Italia è diventata Arte IRregolare il 14 ottobre del 2014 quando Jacopo Fo e un gruppo di artisti ha celebrato la giornata della salute mentale dipingendo un affresco in una parete del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna.
Quello stesso giorno veniva presentata la galleria virtuale a cura del Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili Onlus.
Come racconta Cinzia Lenzi, pedagogista e anima del progetto: “Siamo partiti dal mettere insieme due parole: arte e ascolto, cioè la capacità di accogliere e fare emergere interessi, passioni e competenze per farne un percorso di valorizzazione della persona attraverso l’arte.”
La parola arte, nella sua radice latina ar, ha un’accezione concreta, significa fare, agire, produrre con armonia. Si sono unite queste due parole e si è creata un’opportunità, gli artisti hanno fatto tutto il resto.
Ecco quindi una galleria dedicata ad artisti altrimenti “invisibili”, incontrandoli si sono potute conoscere le loro opere, le loro storie, apprezzarne il talento e la forza.

La mostra virtuale

Una galleria che oggi mostra oltre 350 quadri di quasi 50 artisti che, quando è possibile, si autogesticono il rapporto con chi è interessato all’acquisto, trattano la vendita e l’invio dell’opera. Questo permette al pittore di essere autonomo nella scelta di cosa vendere e a chi. Questo perché il progetto Arte IRregolare vuole essere uno stimolo per produrre un reale cambiamento nella vita della persona e più in generale un cambiamento culturale che riguarda tutti noi quando parliamo di salute e in particolare della salute mentale.
Il progetto muove dal fare, comporta impegno pratico, capacità organizzativa e ricerca di
soluzioni, confronto tra pensieri differenti.

Le altre iniziative di Arte Irregolare

Arte IRegolare non è solo una gallery virtuale, da quell’ottobre 2014 è nato il Collettivo Artisti Bolognesi che in questi anni ha organizzato mostre, partecipato a eventi e realizzato cataloghi e merchandising.
Inoltre negli ultimi due anni il Nuovo Comitato Nobel per i Disabili ha organizzato due Festival dell’Outsider Art alla Libera Universitàdi Alcatraz in Umbria. Qui si sono incontrate varie realtà in tutto il territorio nazionale come La Tinaia, Centro di Attività Espressive che esiste da più di 40 anni, cioè ancor prima della riforma manicomiale.
Racconta Rosella Fallacara, una delle responsabili del centro: “Aprire uno spazio fuori dai reparti per la libera espressività dei ricoverati (lavorazione della creta, modellatura, decorazione e poi disegno pittura etc.) ha – dato il contesto in cui si colloca, cioè l’Istituzione Totale – un significato fortissimo e dirompente: sì, perché l’espressività, la possibilità stessa di esprimersi, può avvenire – avviene – grazie alla costruzione di relazioni all’interno di uno spazio alternativo, dove si sovvertono assetti di potere, dove si vivono dimensioni paritarie, di condivisione collettiva antigerarchica.
Una dimensione quindi che mette al centro la persona e non la malattia…
In questo senso, le istanze che emergono dalla Tinaia sono rivoluzionarie fin dall’inizio. La prima è un’istanza politica perché ha a che fare con il ripensamento rispetto alle modalità con cui l’essere umano organizza il consorzio di vita e di relazione: mettere al centro la dignità della persona significa pensare a società diverse.
L’altra istanza, certamente connessa alla prima, è rivendicare la necessità che a persone a cui è stato negato, silenziato il proprio mondo, venga data l’opportunità di accedere ai propri contenuti interiori e di portarli in relazione all’altro, di ridare un valore alle proprie capacità, di ritrovare concretamente un percorso di vita.”

Ai Festival hanno partecipato esperti come il prof. Giorgio Bedoni, associazioni e artisti da tutta Italia. Per l’occasione è stata allestita una mostra e organizzato un convegno i cui atti si possono scaricare qui.

Tanti auguri ad Arte IRregolare: Un percorso culturale dedicato alla creatività differente e alla bellezza nascosta!

Foto del Festival di Arte irregolare 2017, Alcatraz

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

commenta

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.