Autocalisse: le auto si stanno estinguendo (e non ce ne importa nulla)

Per raccontare la prossima “apocalisse delle auto” è stata persino coniata una nuova parola

Il termine “Autocalisse” fa pensare ad un fenomeno di proporzioni bibliche… e in effetti è così. Le automobili si stanno estinguendo in massa. Una teoria verosimile, soprattutto perché a crederci è in prima fila Lyft, l’azienda di trasporti Usa che offre un servizio di condivisione veicoli simile a quello del più noto – almeno per noi italiani – Uber.

Foto: John Erlandsen, Flickr

I fondatori Logan Green e John Zimmer ne sono certi: gli americani spendono troppo per le auto, questa voce di spesa è superata solo da quella per l’alloggio, è un costo troppo gravoso ormai, non sostenibile. Il declino delle auto come oggetto di proprietà è dunque irreversibile, dobbiamo solo aiutarle mentre percorrono la via verso il pensionamento.

Le auto, per giunta, generano enormi disuguaglianze tra gli individui: non tutti possono permettersi di spendere 33 mila dollari per un veicolo nuovo. Ecco perché chi utilizza servizi di car sharing o il noleggio ne fa volentieri a meno e cerca alternative per spostarsi.

I dati supportano questa tesi. Quelli riportati da Business Insider ci confermano che le vendite nel 2017 sono in calo nel Regno Unito dal 2017 e a gennaio si è registrato un sonoro -18,2%. Se in questo caso si potrebbe dare la colpa alla Brexit, non abbiamo lo stesso appiglio in Turchia, dove il calo degli acquisti da gennaio 2018 è del 60%, sebbene il crollo della lira e la recessione non aiutino il settore. Sono due casi limite? No, perché se diamo un’occhiata all’Eurozona e agli Usa il calo è evidente ovunque. Negli Usa, in particolare, un picco di vendite di nuove auto si è interrotto bruscamente ad inizio 2019, con oltre 7 milioni di persone che non riescono più a pagare le rate e un -10% di auto immatricolate. In Europa sono state vendute il 6% di auto in meno.

Gli analisti fanno notare che, in generale, a fronte di un’occupazione in crescita a livello mondiale e con i salari in molte economie occidentali in aumento, il settore automobilistico non rispecchia questo andamento. Gli stabilimenti vengono chiusi, i dipendenti licenziati Altro indicatore che confermerebbe l’Autocalisse: in Cina le vendite di vendite di pneumatici sono calate.

Colpa di Lyft, Uber e di tutti i servizi di sharing economy? Sono loro ad aver messo in ginocchio il mercato dell’auto? Non è il caso di puntare il dito. Ma questi servizi probabilmente ci hanno fornito un’alternativa efficiente e ci hanno spalancato gli occhi.

Le auto sono passate dall’essere uno status symbol ad essere un oggetto superfluo e costoso, soprattutto nelle grandi città. L’auto non è più necessaria, molte persone hanno perso  interesse a possederne una. Nonostante le case automobilistiche si impegnino a sfornare modelli supertecnologici, smart, innovativi, amici dell’ambiente, la tendenza veramente smart, amica dell’ambiente e di moda oggi è camminare a piedi, spostarsi in bicicletta o utilizzare mezzi di trasporto non propri.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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