Bambini, influenza: ecco perchè i pediatri consigliano il vaccino

Da un lato si ridurrebbero i malati di influenza, dall’altro però si rischiano i contagi in ospedale, parola al pediatra Rosario Cavallo

Se possiamo sperare che la seconda ondata di contagi da Covid-19 non si verifichi mai, la cosa certa è che anche quest’autunno-inverno – come ogni anno – tornerà l’influenza e i bambini rientreranno a scuola. Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato una circolare sulla prevenzione e il controllo dell’influenza nell’autunno e inverno 2020-21. La vaccinazione è raccomandata e quest’anno gratuita per tutte le persone con più di 60 anni (fino alla stagione precedente era gratuita solo oltre i 65) e per gli operatori sanitari. Ma che fare per i bambini? Molti genitori si chiedono infatti se sia il caso di vaccinare i più piccoli: l’abbiamo chiesto a Rosario Cavallo, pediatra esperto di vaccini in Acp (Associazione Culturale Pediatri).

Dottore, consiglia di vaccinare i bambini questo autunno contro l’influenza?
La vaccinazione antinfluenzale è sicuramente consigliabile per tutti i bambini dai 6 mesi di età, perchè l’influenza può causare danno (anche se raramente) a qualunque bambino, anche in assenza di fattori di rischio. Il punto controverso riguarda se la raccomandazione della vaccinazione di tutti i bambini senza condizioni di rischio debba essere a spese e con l’impegno strutturale del Servizio Sanitario. Se ne discute da anni in assenza di prove certe in un senso o nell’altro; a differenza degli altri anni, quest’anno il Ministero ha adottato una posizione particolarmente “pilatesca” inserendo nella annuale circolare che raccoglie le sue raccomandazioni la citazione di lavori che suggeriscono un effetto vantaggioso senza giungere a conclusioni indicative e lasciando il singolo operatore a decidere personalmente sulla scia della suggestione di queste narrazioni.

Con quale vaccino? Che differenze ci sono?
In Italia non sono disponibili i vaccini vivi attenuati ma solo quelli inattivati che godono di un buon livello di sicurezza ma di una efficacia non altissima. È preferibile il tipo quadrivalente rispetto al trivalente. Non è appropriato l’uso dei vaccini adiuvati, specifici per gli anziani.

Come si relaziona il vaccino antinfluenzale con il Covid?
Una possibile correlazione positiva potrebbe essere quella di evitare o ridurre il carico di pressione sul Sistema Sanitario grazie alla prevedibile riduzione di ammalati di influenza. Nessuna correlazione, invece, è ipotizzabile in merito alle semplificazioni di diagnostica differenziale com’è spesso riferito, né tantomeno vi sono evidenze di azioni difensive del vaccino antinfluenzale nei confronti di possibili infezioni da Sars-Cov-2. Va anche considerato un possibile risvolto negativo legato al fatto che l’elevato numero di accessi presso le strutture sanitarie per effettuare un alto numero di vaccinazioni potrebbe paradossalmente creare condizioni di diffusione per il Covid.

Quando arriverà il vaccino contro il Covid, sarà adatto ai bambini?Speriamo di sì, dipende dalla specifica formulazione.

Photo by Charles Deluvio on Unsplash

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Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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