Bambini vittime di reati: in Italia sono sempre di più

Nel 60% dei casi abusi e violenze riguardano bimbe e ragazze

In Italia il numero di bambini e delle bambine vittime di reati è in crescita: 5990 nel 2018, il 3% in più dell’anno precedente e il 43% in più rispetto al 2009, quando erano 4178. Abusi e violenze riguardano soprattutto bambine e ragazze, che rappresentano il 60% delle vittime. I dati arrivano dal nuovo dossier della Campagna ‘Indifesa’ di Terre des Hommes, organizzazione internazionale che si batte per la protezione dei bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento, che accende i riflettori sulla drammatica condizione in particolare delle bambine e delle ragazze nel mondo e sottolinea la necessità di garantire loro maggiore protezione anche nel nostro Paese.

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Una vittima su tre ha subito reati in famiglia

Dal dossier giunto all’ottava edizione emerge che nel 2018 un terzo delle vittime – maschi e femmine – ha subito reati all’interno della famiglia. I maltrattamenti in famiglia con 1965 vittime (il 53% bambine o ragazze) sono cresciuti del 14%, e l’abuso dei mezzi di correzione è salito del 7% rispetto all’anno precedente. La violenza sessuale è il secondo reato in termini di vittime: 656 nel 2018, e l’89% riguarda bambine e ragazze. E mentre sono in diminuzione le vittime legate alla prostituzione minorile (-3%, 64% femmine), cresce il numero di minori vittime di pedopornografia (+3%, 80% bambine e ragazze).

“Il dossier della Campagna ‘Indifesa’ ricorda a ciascuno di noi che sulla lotta alle discriminazioni e alle violenze di genere il cammino è ancora lungo, anche per il nostro Paese”, ha commentato Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. “Occorre un cambiamento culturale, che deve partire innanzitutto dalla politica. Sensibilizzare, favorire la conciliazione vita-lavoro, sanare il gender gap, sono passi importanti nella valorizzazione del femminile e nel contrasto alle discriminazioni. Servono azioni concrete e coraggiose, sono convinta che il Governo potrà percorrere questa strada e questo sarà il mio impegno”.

Nel mondo viene uccisa un’adolescente ogni 10 minuti

Ogni 10 minuti nel mondo un’adolescente viene uccisa e circa 15 milioni di ragazze tra i 15 e i 19 anni durante la loro vita sono costrette a rapporti sessuali o altri tipi di violenza sessuale. Di queste, 9 milioni ne sono state vittime nell’ultimo anno. Mentre sono due milioni le ragazze al di sotto di 15 anni che restano incinte, impreparate ad affrontare una gravidanza che, nella metà dei casi, non è voluta: di queste, molte sono vittime di stupri e di matrimoni precoci con uomini molto più grandi di loro. 

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“Ogni anno dobbiamo fare i conti con bilanci drammatici che ci raccontano di abusi, violenze, sfruttamento e maltrattamento a danno di minori provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa. La maggior parte di queste piccole vittime sono bambine”,  ha affermato Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes. “Purtroppo ci sono ancora tanti fenomeni sommersi che coinvolgono e segnano per sempre un numero sempre maggiore di bambine e ragazze. Stupri, matrimoni precoci, sfruttamento del lavoro minorile, tratta di giovani ragazze e gravidanze non volute sono fenomeni all’ordine del giorno”.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.