Bangladesh - Stop alla parole vergine

Bangladesh, sentenza storica: l’Alta Corte abolisce la parola ‘vergine’ dai moduli di nozze

“Enorme passo avanti per i diritti delle donne”

La parola sarà sostituita con “non sposata”. Le altre due opzioni nel modulo, “vedova” e “divorziata”, rimangono invariate. Il tribunale ha dichiarato che anche gli sposi da quando la legge entrerà in vigore, dovranno dichiarare il proprio stato civile: “Enorme passo avanti per i diritti delle donne”

Le donne in Bangladesh non saranno più obbligate a dichiarare il proprio stato di verginità nei moduli di registrazione del matrimonio.

La Corte suprema del Bangladesh ha stabilito che la parola “vergine” sarà sostituita con “non sposata”. Le altre due opzioni nel modulo,  “vedova” e “divorziata”, rimangono invariate. Separatamente, il tribunale ha dichiarato che anche gli sposi da quando la legge entrerà in vigore, dovranno dichiarare il proprio stato civile. Si tratta di una sentenza storica.

Nello specifico, la Corte ha affermato che la parola di lingua bengali “kumari”, che sottintende non sposata ma significa ‘vergine’, sarà sostituita da “obibahita”, inequivocabilmente ‘donna non sposata’. 

 Le modifiche dovrebbero entrare in vigore a ottobre, quando il verdetto della corte sarà pubblicato ufficialmente.

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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