Bombe d’acqua, morti, danni. La colpa è degli immigrati?

Se lo domanda ironicamente la rete, mentre uno studio appena pubblicato resta ignorato

Una fortissima perturbazione ha fatto esondare il fiume Seveso bloccando tutta la zona Nord Est di Milano – viale Zara, Niguarda e viale Sarca. Diversi gli allagamenti anche in altre parti della città. Tra le più colpite Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Le strade stamani erano affrontabili solo in muta. C’è allerta arancione su tutta la Lombardia: con temporali sparsi su Milano, Brescia e Bergamo, grandinate ad esempio nel Varesotto, forti raffiche di vento con blackout, alberi abbattuti, allagamenti.

Milano come Palermo

Il riferimento è alla bomba d’acqua che ha colpito Palermo, solo pochi giorni fa, e che ha letteralmente sommerso parte della città, allagando strade e abitazioni. Due i morti, annegati nella propria auto. Alcuni automobilisti, tra cui anziani, a nuoto hanno cercato di raggiungere un luogo sicuro, abbandonando i propri mezzi. Particolarmente ingenti i danni. Tra l’altro si deve a un immigrato se la conta dei morti non è stata peggiore (leggi qui la storia). Eppure Matteo Salvini è riuscito a scrivere: “A furia di pensare solo agli immigrati, il sindaco Orlando dimentica i cittadini di #Palermo: basta un temporale e la città finisce sott’acqua”, suscitando indignazione sui social e da parte di molti esponenti della maggioranza ma anche di diverse personalità dello spettacolo come Roy Paci o Pif.

Lo studio internazionale

Ma certa politica insieste: “Dunque è colpa di Sala!” avanza il capogruppo della Lega Boari, senza forse capire la sua involontaria ironia. E anche oggi si torna a fare dell’esondazione del Seveso un fatto di schieramenti, com’è tradizione a Milano.

Silenzio sul parere della scienza

Eppure solo ieri sera è giunta dalla rivista Nature la pubblicazione di un ampio e prestigioso studio sulla frequenza delle esondazioni di fiumi in Europa, che non lascia dubbi. I danni stimati nel mondo in oltre 100 miliardi di dollari l’anno, in continuo aumento, si ascrivono direttamente ai cambiamenti climatici in atto e dunque alle emissioni inquinanti che non vogliamo ridurre.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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