Borracce, d’alluminio non sono una buona scelta

La grande domanda di alluminio ne determina l’aumento della produzione, molto inquinante. Inoltre l’alluminio non è così sicuro per la salute

La conversione al green sta attraversando tutti i settori dei consumi, più di tutti quello alimentare, a causa del massiccio impiego di plastica monouso. Il primo grande passo che aziende e consumatori attenti all’ambiente stanno cercando di realizzare è di abituarsi all’utilizzo della borraccia, in sostituzione alla bottiglia di plastica. In particolare tra i materiali più utilizzati per rimpiazzare la plastica c’è l’alluminio.

Alcuni giornalisti di Bloomberg hanno realizzato un’inchiesta per stabilire se negli Stati Uniti la scelta dell’alluminio sia effettivamente ecologica, ma hanno scoperto che solo la metà degli imballaggi in alluminio viene riciclata. Inoltre in questo periodo di forte richiesta, la domanda di alluminio aumenta ma non è sostenuta da sufficienti quantità di alluminio riciclato, quindi aumenta la produzione di alluminio vergine. Questa ha un impatto ambientale molto negativo per via delle grandi quantità di Co2 rilasciate nell’aria: dall’estrazione della bauxite alla separazione dell’allumina, all’elettricità necessaria per fonderlo. Aumentano le importazioni, in particolare se l’alluminio proviene dalla Scandinavia o dal Canada, dove l’elettricità proviene dall’energia idroelettrica, l’impatto non risulta essere così devastante, anche se in ogni caso le emissioni di Co2 sono inevitabili. La maggior parte di queste importazioni, tuttavia, proviene dalla Cina e dall’Arabia Saudita, che alimentano le produzioni a energia elettrica e carbone. Provengono dalla Cina, ad esempio, le borracce d’alluminio recentemente donate dal Comune di Milano agli studenti: una mossa per molti in odore di green washing, per una area, quella della Pianura Padana, affetta da ben più gravi questioni ambientali.

Carl A. Zimrig nel suo libro Aluminium Upcycled, riflette su questo punto: “Mentre i designer creano prodotti attraenti in alluminio, le miniere di bauxite in tutto il pianeta intensificano la loro estrazione di minerali a costi duraturi per le persone, le piante, gli animali, l’aria, la terra e l’acqua delle aree locali. Il riciclo, in assenza di un limite all’estrazione del materiale primario, non chiude i circuiti e alimenta lo sfruttamento ambientale.”

Il modo migliore per rendere l’alluminio un materiale ecologico ed ecosostenibile sarebbe dunque quello di utilizzare solo alluminio riciclato. Ma rispetto alla scelta delle borracce, non è l’alluminio il materiale migliore per la conservazione delle bevande. Dalla sua l’alluminio ha la leggerezza, ma non è inossidabile, perciò solitamente viene rivestito in ceramica. Ne consegue che non sempre la superficie rimane intatta: urti e usura ne provocano increspature in cui proliferano muffe e batteri.

Plastica no, alluminio no, cosa rimane? L’acciaio. È il materiale più sicuro per contenere liquidi e bevande, perché è inossidabile e meno soggetto alla proliferazione di muffe e batteri. 

Photo by Shrey Gupta on Unsplash

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Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

Caterina Conserva

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