consigli utili per salvare le api

Brasile: 500 mila api morte in 3 mesi

Consigli utili per salvare le api

Fonte: OHGA

Dalla stampa nazionale:

Il Brasile non deve “solo” fare i conti con i vasti incendi che stanno riducendo in cenere centinaia di ettari di foresta amazzonica e con la crescente deforestazione, che potrebbe presto trasformare la foresta pluviale più grande del pianeta in un’arida savana. Tra dicembre 2018 e febbraio 2019 oltre 500 milioni di api (Apis mellifera) sono infatti state trovate morte da apicoltori in quattro stati del Brasile. Lo ha riferito un’inchiesta condotta da due agenzie di giornalismo investigativo, Agência Pública e Repórter Brasil. Con circa 400 milioni di api morte, lo stato del Rio Grande do Sul, il principale produttore di miele del Brasile, è stato il più colpito, seguono lo stato di Santa Catarina, lo stato del Mato Grosso do Sul e lo stato di San Paolo.

Perché sono morte le api – La rapidità con cui intere colonie di api sono morte ha fatto inizialmente pensare alla sindrome dello spopolamento degli alveari (Ssa), fenomeno non ancora pienamente compreso che dal 2006 ha causato la morte di milioni di insetti tra Stati Uniti ed Europa. I sintomi sono tuttavia diversi e la causa sembra essere solo una: i pesticidi. Continua a leggere (Fonte:LIFEGATE.IT – In Brasile mezzo miliardo di api sono morte in soli 3 mesi di Lorenzo Brenna)

Api sempre più in pericolo. Come aiutarle

  •  (…) No pesticidi. Sono la prima causa della scomparsa di questa specie animale, che sta rischiando l’estinzione.
  • I fiori salva api. Si possono piantare in giardini, orti e balconi, fiori “amici delle api”, dove possono trovare polline e nettare per nutrirsi. Potete aiutare le api con Calendula, lupinella, facelia, borragine, timo, grano saraceno, girasoli, malva, tagete, finocchio annuale, rosmarino, aneto, pastinaca, coriandolo…
  • La casetta per le api. Potete anche provare a costruire un rifugio per api selvatiche in fuga da pesticidi. In un luogo tranquillo, vicino a fiori come papaveri, fiordaliso o bocche di leone, ottimi nutrimenti per piccole api, costruite una cornice esterna in legno, e all’interno mettete ceppi di quercia o faccio, dove avrete già fatto piccoli fori. Oppure, va bene anche un mattone cavo, Aggiungete piccoli rametti e canne di bambù. Sarà il loro rifugio.
  • Sii wild. Lascia qualche spazio del tuo giardino “selvaggio” e disordinato. Vari tipi di fiori, erba un po’ alta, faranno felici gli insetti e anche gli animali domestici (e te, che dovrai stressarti meno per curarlo)
  • Pronto soccorso per api. Se trovate un’ape in difficoltà, potete aiutarla a ristorarsi dandole dell’acqua con un po’ di zucchero o miele (cercate di non farla affogare in una bacinella però).
  • Un punto ristoro per gli insetti. Anche le api hanno sete e devono bere. Lasciate una bacinella d’acqua per gli insettini di passaggio.
  • Cosa fare quando fa freddo. Per aiutare le api in inverno e autunno, potete coltivare fiori invernali su cui amano svolazzare, ad esempio la vedovina maggiore. Il piccolo abbeveratoio è utile anche in inverno. Una bacinella piccola con acqua e zucchero, aiuterà gli insetti vagabondi intontiti dal gelo a rimettersi in sesto. Continua a leggere (Fonte: INFORMACIBO.IT  di Alessandra Favaro)

La moria di api in Italia è dovuta a un fattore in particolare: la violazione della legge che vieta l’uso dei pesticidi sui campi fioriti. Cosa potrebbe frenare la moria di queste e di altri insetti fondamentali per la sopravvivenza degli ecosistemi? Prima di tutto controlli più stringenti e norme più severe (e realmente applicate).

Secondo i maggiori esperti del settore, i principali fattori che minacciano diverse specie di insetti, tra cui api e pronobi (impollinatori selvatici) sono quattro: il cambiamento del loro habitat, ovvero il cambiamento legato alle attività umane come l’urbanizzazione, l’industria e l’agricoltura intensiva; l’inquinamento; gli agenti biologici (come le nuove malattie introdotte da specie invasive); infine i cambiamenti climatici.

(…)Ma restringendo il campo al nostro Paese, quali sono i pericoli più gravi per gli insetti, e le api in particolare? «Certamente il cambiamento dell’habitat, ma soprattutto l’agricoltura intensiva a monocoltura – cioè la coltivazione su enormi distese di una sola coltura, che magari non è fonte di sostentamento per le api e quindi le esclude dall’intera area, poi, non da ultimo, i pesticidi» risponde Mutinelli.

 «C’è bisogno di regolamentare l’utilizzo dei pesticidi in termini ad esempio di orario, in modo che interferiscano meno con le api, programmando gli interventi nelle ore serali o notturne». Ma spesso le regole già presenti non sono applicate o rispettate, e l’infrazione viene raramente sanzionata (quando la sanzione è prevista).  Continua a leggere (Fonte: PEOPLEFORPLANET.IT – L’estinzione degli insetti?di Michela Dell’Amico)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.