Brasile, forse 125.000 morti per covid-19 entro agosto

Bolsonaro minimizza per difendere gli interessi delle corporation

Il peggio forse deve ancora venire per il Brasile, purtroppo. Mentre il paese è diventato uno degli epicentri della pandemia di coronavirus, un nuovo studio americano pubblicato il 26 maggio suggerisce un’estate molto buia per i brasiliani.

Forse 125.000 morti entro agosto

Secondo le previsioni dell’Istituto di misurazione e valutazione della salute (IHME) dell’Università di Washington, il numero di vittime di Covid-19 potrebbe superare i 125.000 entro l’inizio di agosto, lo riferisce il giornale brasiliano G1. I ricercatori stimano che lo stato di San Paolo dovrebbe essere il più colpito, con oltre 32.000 morti, seguito da Rio, con circa 26.000 morti.

Lockdown a San Paolo e Rio ma inefficace nelle favelas

San Paolo e Rio hanno decretato dalla fine di marzo un lockdown della popolazione nonostante la feroce opposizione del presidente Jair Bolsonaro, che continua a minimizzare l’entità della pandemia. Ma il lockdown non è associato a reali misure di controllo e contenimento, è solo una raccomandazione a una popolazione che spesso vive in condizioni che rendono molto difficile il distanziamento sociale.

Il virus si sta rapidamente diffondendo nelle comunità più vulnerabili del paese, in particolare nelle favelas, nei sobborghi delle città, dove il distanziamento sociale è quasi impossibile a causa della promiscuità e delle condizioni sanitarie.

Via di San Paolo

Ospedali inadeguati e saturi

I sistemi ospedalieri nelle grandi città del resto già erano “completamente obsoleti prima della pandemia” secondo l’IHME.

Il sistema sanitario pubblico brasiliano era sotto stress prima della pandemia, ora le reti ospedaliere di alcune grandi città sono già sul punto di essere completamente sopraffatte”, osserva Vox.

Per ovviare in parte all’emergenza il senato brasiliano ha adottato una legge che impone agli ospedali privati di fornire letti non occupati per il ricovero in ospedale di pazienti con Covid-19, riferisce O Globo.

Forse oltre 2 milioni di infetti

Eduardo Macário, assistente segretario per la sorveglianza sanitaria, ha dichiarato martedì che il numero di casi di covid-19 nel paese potrebbe essere superiore alle statistiche ufficiali a causa di ritardi nello screening e nei rapporti, scrive il giornale Fohla da San Paolo.

Secondo i risultati pubblicati nello studio Epicovid-19, il numero di persone colpite potrebbe essere circa sette volte superiore alla stima ufficiale di circa 390.000 infetti, attestandosi nella realtà tra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo per un popolazione di 210 milioni di persone.

Bolsonaro minimizza la pandemia per difendere gli interessi delle corporation

Jair Bolsonaro, presidente brasiliano di estrema destra, si è distinto finora per le sue tesi negazioniste che tendono a minimizzare contro ogni evidenza la pandemia. Il suo obiettivo è proteggere gli interessi dei grandi gruppi economici che sarebbero danneggiati economicamente da restrizioni alle attività. La sua gestione della crisi sanitaria ne ha fatto uno dei leader più criticati al mondo. Nell’ultimo mese ha sostituito i due titolari della salute che erano in contrasto con la sua impostazione.

“Incoraggiando i suoi sostenitori a disprezzare i lockdown decretati dai governatori e indebolendo i suoi stessi ministri,  Bolsonaro è responsabile della risposta caotica che ha reso l’epidemia fuori controllo”, ha scritto il Financial Times. “Di conseguenza i danni alla salute e all’economia patiti dal Brasile saranno più duri e profondi di quanto avrebbero dovuto essere”.

Guai politici e guai giudiziari per Bolsonaro

Il Financial Times evidenzia i “guai politici” nei quali si trova il presidente brasiliano: la sua popolarità è scesa sotto il 40% mentre il 58% della popolazione disapprova la sua gestione della pandemia.

Potrebbe anche trovarsi nei guai giudiziari dopo la diffusione di un imbarazzante video nel quale Bolsonaro riconosce le sue interferenze con le indagini della polizia per proteggere la sua famiglia di cui ci siamo già occupati.

Immagine di Aljander Coelho

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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