Brexit: bye Londra, bye clima

Secondo molti la Brexit non può che peggiorare l’azione europea sul clima, su cui l’Uk aveva un grosso peso

Alla mezzanotte di stasera (31 gennaio), il Regno Unito lascerà formalmente l’Unione europea. Cosa comporterà questo per la lotta congiunta ai cambiamenti climatici? Di sicuro una forza in meno.

Uno in meno

È innegabile: il Regno Unito ha svolto un ruolo chiave nel garantire una forte azione dell’UE in materia di clima, e adesso le relazioni indebolite tra Londra e Bruxelles mettono a rischio gli obiettivi di neutralizzare le emissioni entro il 2050, obiettivo su cui entrambe le parti si erano impegnate.

Come ha sottolineato Greenpeace, sul tema clima, Regno Unito ed Europa devono continuare a lavorare insieme, ma poi c’è la dura realtà.

La Cop26 a Glasgow

Il prossimo vertice ONU sul clima, la COP26, è previsto a Glasgow a fine 2020 e i governi dovranno presentare piani climatici aggiornati per limitare la crescita delle temperature globali.

Ma già l’incertezza che il voto sulla Brexit si è trascinata dal giugno 2016 ad oggi ha bloccato alcune importanti politiche di legge verdi a un punto morto. Ne avevamo parlato qui.

Adesso, con la fine ufficiale del coinvolgimento del Regno Unito in tutte le agenzie e istituzioni politiche dell’UE , gli impatti per l’economia verde potrebbero essere rinnegati nel perseguimento di nuovi accordi commerciali, che si sono indirizzati verso Paesi meno attenti dell’Europa al Green Deal, come gli Stati Uniti – che si sono ritirati dall’accordo di Parigi – o in generale l’Asia.

Un test globale

Non ci resta che aspettare, sperando in bene anche se i motivi per preoccuparsi non mancano. La COP26 sarà un grande test per vedere se il Regno Unito e l’UE prendono sul serio l’accordo di Parigi e intendono intensificare le azioni immediate sul clima.

“Questi nuovi accordi, che potrebbero peggiorare l’azione globale per il clima, potrebbero frenare addirittura anche i piani per il target emissioni zero dello stesso Regno Unito”, ha dichiarato il portavoce della Brexit per Friends of the Earth, Kierra Box.

Leggi anche:
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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

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