Bruxelles mette al bando gli integratori con aloe

Possono danneggiare il Dna e causare cancro

“Considerando i gravi effetti nocivi per la salute associati all’impiego negli alimenti di aloe-emodina, emodina, dantrone ed estratti di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene, e che non è stato possibile stabilire una dose giornaliera di derivati dell’idrossiantracene che non desti preoccupazioni per la salute umana, tali sostanze dovrebbero essere vietate”. Lo ha stabilito la Commissione europea che ha reso effettivo il divieto alla vendita dall’8 aprile scorso.
 
Già nel 2013 l’EFSA, dopo aver riconosciuto l’efficacia dei derivati dell’idrossiantracene nel migliorare la funzionalità intestinale, ne aveva sconsigliato l’uso a lungo termine e il consumo a dosi elevate, per possibili problemi di sicurezza. Poi, la Commissione europea aveva chiesto all’EFSA, l’ente regolatorio europeo per la sicurezza alimentare, di valutare l’impiego di questi ingredienti vegetali negli alimenti e fornire un parere sulla dose raccomandata per l’assunzione giornaliera.
 
Ora, sulla base dei dati disponibili, l’EFSA ha concluso che alcuni derivati dell’idrossiantracene sono genotossici, ovvero possono addirittura danneggiare il DNA e non è stato possibile stabilire un limite di sicurezza giornaliero. Da studi condotti su animali, alcune di queste sostanze hanno mostrato di provocare cancro all’intestino.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy