California - Capelli Afro

California, vietato discriminare gli afroamericani per i loro capelli

Con la nuova legge non si possono più imporre capigliature lisce e “non naturali” alle persone di colore

Un passo avanti nella lotta alla discriminazione nei luoghi di lavoro e nella scuola. Dopo la firma del governatore Gavin Newsom, democratico, la California è diventata il primo Stato Usa a vietare per legge la discriminazione per i propri capelli naturali. Obiettivo principale del “Crown Act”, questo il nome del provvedimento, è infatti la messa al bando dei preconcetti sulle chiome afro, dreads o rasta, evitando una volta per tutte che queste possano pregiudicare la vita lavorativa e scolastica delle persone di colore ed impedendo che i datori di lavoro possano imporre cambiamenti di capigliatura. La legge, proposta dalla senatrice Holly J. Mitchell, stabilisce che “la discriminazione sulla base dei capelli associati alla razza è discriminazione razziale”.

Diventa quindi vietato imporre capigliature lisce e non naturali, spiega Vox: non è più possibile richiedere ai dipendenti e agli alunni di stirare i capelli afro, intervenendo forzatamente su quello che è un tratto naturale delle persone di colore.

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Redazione People For Planet

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