Cambiamento climatico e agricoltura

Ecco la lezione che l’Italia insegna al mondo

La nostra agricoltura produce il 46% di emissioni in meno della media Ue, i nostri prodotti hanno meno residui di pesticidi di tutti, e siamo primi per imprese agricole condotte da under 35. Così il nostro paese può diventare protagonista della sfida climatica

Greta Thunberg e i milioni di giovani che manifestano in tutto il mondo chiedono una nuova politica, una nuova economia e una nuova società per combattere i mutamenti climatici. E una nuova agricoltura. Moltissimo c’è da fare anche se qualcosa è già in movimento, e l’Italia ha valide esperienze da proporre.

Proprio nella sfida climatica, con 569 tonnellate per ogni milione di euro prodotto, la nostra agricoltura (come dimostrano le elaborazioni di Coldiretti e Fondazione Symbola) emette il 46% di gas serra in meno della media UE-28, e fa decisamente meglio di Spagna (+25% rispetto al nostro Paese), Francia (+91%), Germania (+118%) e Regno Unito (+161%).

L’Italia ha il minor numero di prodotti agroalimentari con residui di pesticidi in Europa (0,48%), inferiore di sette volte rispetto ai prodotti francesi e di quasi 4 volte di quelli spagnoli e tedeschi. Con 64.210 produttori biologici il nostro Paese è campione del settore, seguito da Spagna (36.207) e Francia (32.264). E, nonostante la modesta estensione, è sesto al mondo per ampiezza delle superfici a biologico (1,8 milioni di ettari).

Anche per questi primati il valore aggiunto per ettaro in Italia è più del doppio della media Ue28 e di Germania, Francia e Spagna, e quattro volte quello del Regno Unito.

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Redazione People For Planet

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