Campioni del mondo!

Questa e altre buone notizie per festeggiare la Giornata Internazionale delle persone con disabilità

La nazionale italiana di basket con sindrome di Down ha battuto in finale i padroni di casa del Portogallo 36 a 22. Terza sul podio la Turchia.
La squadra: Davide Paulis (28 punti solo lui), Antonello Spiga, Emanuele Venuti, Alessandro Ciceri, Andrea Rebichini, Alessandro Greco. 
Allenatori: Giuliano Bufacchi e Mauro Dessì.
L’anno scorso un’altra vittoria al campionato mondiale a Madeira, vinti anche gli europei del 2017.

Decisamente un dream team questi ragazzi.

Una bambola paraolimpica

La Mattel ha prodotto una bambola con le sembianze di Bebe Vio, la campionessa mondiale paraolimpica di scherma.

«Guarda mamma, I’m a Barbie girl» ha commentato Bebe Vio in un video.
«Da piccola mi divertivo ad ‘infilzare’ Ken facendo tirare di scherma la mia Barbie. Era il mio modo per convincermi che l’astuzia e la tecnica potessero annullare le differenze fisiche con il bambolotto maschio. Oggi, il solo pensiero che qualcun altro potrà farlo con il mio personaggio mi riempie il cuore e mi ricorda la responsabilità che ho nei confronti di molti bambini. Spero di non tradirvi mai e di poter essere sempre più una fonte d’ispirazione».

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Si festeggia domani 3 dicembre e Repubblica dedica un lungo articolo a Chiara Coltri, ambasciatrice paraolimpica che dichiara: «Nella società l’uomo pensa che la donna sia più fragile, che abbia bisogno di aiuto, il cosiddetto “sessismo benevolo“, anche perché tutti abbiamo bisogno di cure. Nello sport questa idea scompare: la donna che vince medaglie viene vista dall’uomo come una ragazza forte, che vince, che ce la fa benissimo da sola». Anche quando quella donna è in carrozzina.

Non solo sport

Si chiama Poti Pictures ed è  una casa di produzione cinematografica di Arezzo nata nel 2015 con attori con disabilità intellettive e fisiche.
«Siamo dei pazzi, non ci poniamo limiti. Questi ragazzi erano spesso chiusi in istituti o in case con genitori anziani. Ora invece si ritrovavano protagonisti di avventure horror o di storie epiche», spiega il regista Daniele Bonarini, 41 anni intervistato da Raffaele Nappi per il Fattoquotidiano.it.

La casa di produzione oggi conta 4 dipendenti (tra cui due con disabilità intellettive che hanno dei contratti da attore e una regolare busta paga), nel 2018 si è registrata ufficialmente al Mibact e in appena 4 anni conta oltre 100 riconoscimenti.

Leggi anche:
Pareri non richiesti e luoghi comuni: 5 cose da non dire alle persone con disabilità
Disabilità: i Percorsi Tattili di Capodimonte
Sport e disabilità: il basket in carrozzina

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.