Canapa light, il via libera alla vendita è più vicino

Se il Thc è inferiore allo 0,5% non potrà essere più considerata sostanza stupefacente

Al di sotto della soglia dello 0,5% di Thc (tetraidrocannabinolo, la principale sostanza psicoattiva presente nei fiori e nei frutti della Cannabis sativa) la canapa non può essere considerata sostanza stupefacente e potrà quindi essere liberamente venduta e acquistata. Il via libera in Italia al commercio della cannabis light potrebbe arrivare da un emendamento al ddl Bilancio approvato dalla Commissione Bilancio del Senato.

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L’approvazione dell’emendamento – che porta la firma dei senatori Loredana De Petris e Paola Nugnes (Liberi e Uguali), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (Partito democratico), Francesco Mollame e Matteo Mantero (Movimento 5 Stelle) – permetterà la vendita delle infiorescenze di canapa a basso contenuto di Thc, della biomassa e dei preparati a base di cannabidiolo (Cbd). E libera il settore della canapa light dai problemi legali intercorsi soprattutto negli ultimi mesi in seguito a una sentenza delle Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione di maggio scorso, che aveva stabilito che in Italia «la legge non consente la vendita dei prodotti ottenuti dalla coltivazione della cannabis sativa tra cui foglie, inflorescenze, olio e resina», comportando in diverse occasioni sequestri di canapa light da parte delle forze dell’ordine e procedimenti penali a carico di alcuni titolari delle attività commerciali.

Modificato il Testo unico sugli stupefacenti

L’emendamento stabilisce che la concentrazione di Thc sotto lo 0,5% è valida anche per la «coltivazione e la trasformazione di qualsiasi parte della pianta, compresi i fiori, le foglie, le radici e le resine», modificando e completando la legge sulla canapa e soprattutto modificando il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti «stabilendo una volta per tutte che sotto lo 0,5% di Thc la canapa non si può considerare sostanza stupefacente», ha scritto su Facebook il senatore M5s Mantero.

La manovra di bilancio ora dovrà essere approvata: ma è probabile che, dati i tempi stretti, passerà senza nessuna modifica alla Camera, diventando così effettiva da gennaio 2020. E così la canapa light potrà essere non solo coltivata, come previsto già dalla legge 242 del 2016, ma anche venduta perché non più considerata, sotto lo 0,5% di Thc, sostanza stupefacente.

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“Prima spallata all’assurdo muro di pregiudizio”

«Abbiamo approvato uno dei nostri emendamenti sulla canapa industriale – scrive ancora Mantero -. È quello meno ambizioso, che riguarda principalmente la biomassa. Non è il punto di arrivo, anzi è solo quello di partenza ma oggi abbiamo dato la prima spallata all’assurdo muro di pregiudizio che ancora circonda questa pianta. I canapicoltori e negozianti italiani potranno lavorare un po’ più tranquilli».

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.