Cancro: nuova analisi del sangue scova oltre 20 tipi di tumore

Finora ha mostrato un elevato grado di accuratezza

È ancora in fase di sviluppo, ma un nuovo esame del sangue è in grado di individuare diversi tipi di tumore con un alto grado di precisione. A metterlo a punto un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston (Stati Uniti), secondo cui l’innovativo test potrebbe quindi essere utilizzato per la diagnosi precoce di alcune neoplasie.

Gruppi metilici e metilazione

Il nuovo test – che è stato presentato nel corso di Esmo 2019, il Congresso della Società europea di oncologia medica, a Barcellona (Spagna) – è in grado di rilevare il DNA che le cellule tumorali riversano nel flusso sanguigno quando muoiono. Contrariamente alle biopsie liquide che rilevano mutazioni genetiche o altre alterazioni del DNA connesse al cancro, questa tecnologia si concentra su specifiche modifiche al DNA note come gruppi metilici, ovvero unità chimiche che, attraverso un processo chiamato metilazione, sono in grado di controllare quali geni sono “accesi” e quali “spenti“. Come spiegano gli esperti, in molti casi un andamento anomalo del processo di metilazione è più indicativo della presenza di un tumore rispetto alle mutazioni genetiche.

Test di alta precisione

Nello studio i ricercatori hanno analizzato quasi 3600 campioni di sangue (3583 per l’esattezza, di cui 1530 di pazienti con diagnosi di cancro e 2053 di persone senza tumore). I campioni comprendevano oltre 20 tipi di tumore (tra cui quello alla mammella, al colon retto, all’esofago, alla cistifellea, allo stomaco, al polmone, al pancreas e all’ovaio). Dall’analisi dei dati è emerso che la specificità complessiva del test era del 99,4% e che quindi solo lo 0,6% dei risultati indicava erroneamente la presenza di una neoplasia. Il test è stato inoltre in grado di identificare correttamente anche il tessuto di  origine del cancro: in particolare, per il 97% dei campioni di sangue da cui è stato possibile individuare il tessuto di origine, il test ha identificato correttamente l’organo o il tessuto di origine nell’89% dei casi.

Nuova strada per diagnosi precoci

L’autore principale dello studio Geoffrey Oxnard precisa che un precedente lavoro condotto dal suo gruppo di ricerca aveva già dimostrato che per rilevare diverse forme di cancro a partire dall’analisi di campioni di sangue, i test basati sulla metilazione superano gli approcci tradizionali di sequenziamento del DNA.

I risultati del nuovo studio dimostrano ora che questo nuovo test «rappresenta un modo fattibile di effettuare screening per l’individuazione precoce delle neoplasie. Individuare con anticipo anche una piccola percentuale di tumori comuni potrebbe significare per molti pazienti ricevere un trattamento più efficace», spiega Oxnard. Risultato che si potrebbe ottenere «se questo test venisse utilizzato su larga scala».

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.