Cannabis, assolto il malato che la coltivava in casa

Assolto Walter De Benedetto perché il fatto non sussiste

Assolto Walter De Benedetto dal tribunale di Arezzo perché il fatto non sussiste. L’uomo, 48 anni, malato di artrite reumatoide, una rara malattia neurodegenerativa e altamente invalidante, era accusato di aver coltivato cannabis nel giardino di casa. È la prima volta che una sentenza applica la nuova normativa che disciplina la produzione di cannabis in Italia a scopo terapeutico. Il giudice.

Affermato il diritto di cura

“Sono soddisfatto, non solo per me ma anche per tutti coloro che vivono nelle mie stesse difficoltà proprio perché è stato affermato il principio del diritto di cura con la cannabis a solo scopo terapeutico – ha detto De Benedetto dopo la pronuncia del giudice, che ha sposato la richiesta del pm Laura Taddei che aveva chiesto l’assoluzione – ringrazio chi mi ha sostenuto e la mobilitazione che si è creata intorno a me. Da questa sentenza possiamo partire per portare avanti la nostra lotta”. La rete da stamani era impazzita per sostenere, soprattutto attraverso Twitter, il diritto dell’uomo a sostenersi con l’uso di cannabis.

La quantità riconosciuta era insufficiente

De Benedetto aveva sempre dichiarato di aver coltivato la sostanza perché non bastava la quantità riconosciutagli dall’Asl a scopi curativi, che comunque spesso arrivava in ritardo. Due anni fa, i carabinieri avevano trovato una serra all’interno della quale De Benedetto coltivava la cannabis, usata appunto usava per affievolire le sofferenze causate dalla malattia.

L’appello a Mattarella

A ottobre De Benedetto si era appellato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un video messaggio in cui diceva: “Sono malato e senza terapia, per giunta ora indagato per essere stato costretto a violare la legge per non soffrire. Mi chiedo: dove sta il Parlamento. Mi rivolgo a lei perché un anno fa ho provato a rivolgermi alle istituzioni, venendo fino a Roma in un viaggio per me faticoso, ma pieno di speranza”.

Boom di richieste di cannabis light

Il Marocco legalizza la cannabis e segna la storia

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Potrebbe interessarti anche

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy