dal summit sul clima di New York

Capitalismo, ti piace solo se non ce l’hai

Solo i paesi emergenti restano veri fan dell’attuale sistema economico. La colpa? L’inattivismo verso la questione ambientale

Solo un tedesco su 8, il 15% del totale, apprezza i lazzi del capitalismo. Emerge da una ricerca Edelman, anticipata dal quotidiano FAZ, proprio nel 30ennale della caduta del Muro, che fu una festa per l’allora povera e socialista DDR, ammessa finalmente nei fasti del benessere.

Oggi, immersi in quel modello appunto da 30 anni, solo un tedesco su quattro, il 23%, guarda con ottimismo al futuro: e la mancanza di fiducia, come noto, è il peggior nemico dell’attuale sistema economico. Per i francesi, la percentuale scende addirittura al 19%, mentre i giapponesi resistono al 15%. I più ottimisti sono gli indiani (il 77 %), seguiti dai cinesi con il 69%.

L’Italia sfiduciata

Anche l’Italia è nel gruppo degli sfiduciati, messa solo poco meglio della Germania. A crederci ancora, solo Cina, Indonesia, India, Emirati, Sud Arabia e Singapore. Peggio della Germania, sono Regno Unito, Irlanda, Spagna, Giappone e Russia. Il nostro Paese è tra quelli che più gravemente hanno perso la fiducia anche nelle organizzazioni non governative (NGO) e nel proprio governo. Siamo tra i più sfiduciati verso i media, che resistono invece in Germania tra le istituzioni che ancora meritano un qualche rispetto. Francia, Giappone e Russia hanno perso fiducia anche nei confronti delle Nazioni Unite.

Il problema? La gestione del clima

Secondo gli esperti dell’agenzia Edelman, tra i principali motivi di scontento c’è l’inquinamento e il modo in cui i Paesi “sviluppati” affrontano (o non affrontano) l’emergenza climatica. “Le aziende dovrebbero essere in grado di reagire ancora più rapidamente agli sviluppi sociali come il movimento di protezione del clima nato intorno all’attivista svedese Greta Thunberg”, ha detto a FAZ la manager di Edelman, Christiane Schulz. L’agenzia interroga ogni anno 36mila persone in 28 paesi, a partire dal Duemila.

«Negli anni trascorsi – continua Christiane Schulz  – le persone interrogate erano alla ricerca di risposte ai grandi problemi del nostro tempo, dal clima alla stabilità economica, e ora tirano le somme e notano che le imprese, le grandi società internazionali, non hanno dato risposta. Basta guardare a Davos».

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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