Capua: “Il virus non teme il caldo e non si sta indebolendo”

“La Lombardia più colpita anche per colpa dei treni sporchi e dell’inquinamento”

Ilaria Capua ha spiegato a DiMartedì che “il virus non si indebolisce perché soffre il caldo. Sono due fattori che non c’entrano uno con l’altro. Il virus si indebolisce se il suo motore comincia a girare in maniera diversa e questo lo vediamo con le sequenze genetiche del virus stesso. Che io sappia – ha continuato l’esperta, dirigente all’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida, intervenendo alla trasmissione -, i virus che stanno circolando adesso non hanno mutazioni che possano dirci se sono più o meno aggressivi. Ed è per questo che chiediamo le sequenze. Il virus non andrà via, ha trovato una nuova popolazione: siamo noi, circola all’interno della nostra popolazione provocando danni molto gravi in alcuni parti del nostro Paese e in alcune grandi città europee e non europee, dove la situazione è più complicata rispetto a quanto accade in altre, anche per il fattore inquinamento “.

Il problema della Lombardia

Pensando a come intervenire adesso per evitare che quanto è successo in Lombardia – la regione più colpita d’Italia e tra le più colpite al mondo – si ripeta, Capua parla non solo dell’inquinamento ma anche dei trasporti pubblici, in particolare i treni usati dai pendolari. “Tra le migliori operazioni di sanità pubblica che si possano fare adesso c’è la sistemazione della rete di trasporti che gira intorno alla Lombardia: i treni vecchi e sporchi si sono rivelati un punto debole che potrebbero aver contribuito a diffondere il contagio. Siamo pienamente in grado di combattere questo virus, poteva andarci molto peggio”. In particolare Capua pone l’accento sui sistemi di areazione, riscaldamento o raffreddamento: anch’essi vecchi e non puliti con regolarità.

Come evitare la seconda ondata

“Siamo noi stessi che attraverso i nostri comportamenti possiamo facilitare questo ritorno del virus. Ma vi posso garantire che se continuiamo a osservare alcune misure, come quella di lavarci le mani e tenere la distanza di sicurezza, allora potrebbe anche non esserci la seconda ondata. Dobbiamo difenderci bene” e smettere di sperare che il caldo e l’estate potranno risolvere tutto.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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