Carlo Petrini: «La nascita di Slow Food? È tutta colpa di una frittata.

«Il Papa mi scrive anche il 25 dicembre».

«Dopo una cena in osteria insieme il principe Carlo mi confessò: “Questa è stata una delle serate più belle della mia vita”. Gli risposi: “Maestà, ma che vita avete fatto finora?”». Milano e le radio libere

La casa di Carlo Petrini a Bra, in provincia di Cuneo, è una casa concepita per non rimanere mai da soli: stoffe vivaci, foto alle pareti, è concentrata attorno a un salottino con tre divanetti in circolo, come a evocare una ininterrotta e fitta conversazione. Gli amici che sono venuti a prendere il caffè stamattina se ne vanno ridendo e lasciando nell’aria un «Carlìn, stame bin» o un «As veduma». Perché stammi bene e ci vediamo suonerebbero irrispettosi se rivolti al fondatore di Slow Food, che è diventato uno degli italiani più famosi all’estero proprio grazie alla piemontesità disincantata e pragmatica dell’esageròma nen.

Cioè «non esageriamo», restiamo con i piedi per terra. A settant’anni e dopo aver dato vita a un’associazione oggi presente in 160 Paesi ci riesce ancora?

«Se così non fosse non continuerei a viaggiare come un forsennato da un capo all’altro del mondo. L’altro ieri sono tornato da un viaggio in California e in Messico. Ho parlato con i contadini, ho incontrato rappresentanti di governo. Una delle ministre messicane oggi è una delegata di Terra Madre, la rete mondiale delle comunità del cibo in seno a Slow Food. Certo, oggi la buonanima di mia madre direbbe che “travaiè l’è n’auta roba”».

Eppure Carlìn è rimasto a Bra. Terra di contadini e di cattolici. Come ha fatto un comunista come lei a fondare Slow Food, Terra Madre, l’università di Pollenzo proprio qui?

«Vede, quando ero giovane qui a Bra di me dicevano: “È un comunista, sì, ma è una brava persona”. La politica non sempre coglie il pragmatismo di certi strati sociali, si illude che tutto sia riconducibile a una questione ideologica. Se fai le cose giuste e sensate e se le fai bene, non serve rincorrere slogan vuoti».

CONTINUA SU CORRIERE.IT

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!

commenta

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!