Carnival Row

Carnival Row: quando una serie tv rischia di commuovere anche i leghisti

Trama avvincente, sceneggiatura potente e geniale, effetti speciali, costumi e scenografie grandiosi. Ma non è la solita serie tv spettacolare e vuota.

Si tratta di una astuta trasposizione del dramma del razzismo e dell’immigrazione in un kolossal fantasy.
Svariati tipi di esseri magici fuggono da guerre spaventose e arrivano nella Città Stato più potente del mondo, dove sopravvivono dedicandosi ai mestieri più umili, continuamente vessati da cittadini razzisti e poliziotti insensibili.

Il tutto avviene in un’epoca pseudo ottocentesca che descrive una società nella quale i neri sono ormai ben integrati ma dove il disprezzo si indirizza contro fatati volanti, fauni e una moltitudine di altre creature alcune delle quali alte un paio di spanne.
Su questo sfondo si stagliano un intreccio di storie avvincenti: amori, cospirazioni magiche, complotti tra i potenti e strenue lotte per ottenere rispetto da parte delle “sub creature”…
8 puntate da 60 minuti, che mi sono sparato in 3 giorni impaziente di sapere come andava a finire!

Nota di merito: gli autori della serie si sono risparmiati il solito sadismo che imperversa su ogni canale. Tipo far morire spiaccicato il piccolo bimbo con gli occhioni amorosi e far ammazzare l’amore dell’eroe (non sopporto più questi soluzioni facili per aumentare le secrezioni di adrenalina dello spettatore in mancanza di idee e fantasia). E proprio perché la sceneggiatura e i dialoghi sono magistrali, Carnival Row riesce a essere emozionante e ti incolla davanti allo schermo.
Doppio hurra!

Infine si tratta di un’operazione che non soffre neppure di odioso maschilismo visto che le femmine non solo hanno ruoli dominanti nella storia ma sono pure sagge e potenti (non tutte, ovvio).
Credo che supportare Carnival Row sia un modo efficace di opporsi alla marea cattivista e razzista. I razzisti non li convinciamo certo con i soliti discorsi razionali e corretti che gli rimbalzano… Secondo me la storia d’amore impossibile tra un fauno nero con le corna e una fanciulla esile, bianca, bella e altolocata li farà piangere e magari anche ragionare. È la forza dell’amore, ragazzi!

La serie creata da René Echevarria e Travis Beacham, è diretta da Jon Amiel, protagonisti Orlando Bloom (il bello del Signore degli Anelli) e Cara Delevingne. Disponibile su Amazon Prime.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.