Vado a vivere in un container!

Come può diventare un loft accogliente e di design

Il Container, il grosso parallelepipedo di ferro usato per il trasporto delle merci, spesso arrugginito e tutto fuorché accogliente, può diventare una moderna abitazione di design ed essere anche eco- compatibile e ospitale.

L’idea probabilmente nasce dal fatto che spesso i container sono stati usati come case di fortuna dopo disastri ambientali, e che comunque sono piuttosto disponibili ovunque: una notevole quantità di container sono parcheggiati e spesso abbandonati nei terminal delle aree portuali. E il loro costo, da usati, è molto basso.

Il modello di container più noto si chiama ISO e ha dimensioni standard di 2,44 mt di larghezza, 2,59 mt di altezza e dai 6,10 ai 1,22 mt di lunghezza; sono misure che si possono adattare a case davvero piccole, per cui, spesso vengono usati più container in modo raggruppato per costruire più ambienti e quindi una casa più ampia; in alcuni casi vere e proprie ville, con un risultato finale sorprendente.

Di seguito una breve Gallery da Mondodesign.it:

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Perché i container?

Anche qualora non siano abbandonati, spesso sono lasciati per lunghi periodi in attesa di effettuare un nuovo viaggio, così restano esposti agli agenti atmosferici, arrugginiscono (anche se costruiti con materiali resistenti) e, a volte, diventano inutilizzabili per i trasporti. Per evitare che il numero dei box metallici aumenti sempre di più, i container abbandonati possono essere acquistati a cifre molto basse, che variano dai 600 ai 2.000 euro, secondo il modello e lo stato di conservazione, mentre per l’acquisto di un nuovo box metallico ci vogliono circa 7.000 euro.

Il container si presta bene, per vari aspetti, al suo recupero in edilizia: il materiale metallico è piuttosto resistente proprio per poter effettuare viaggi in mare, tra intemperie e salsedine, e deve essere il più possibile duraturo. Poi hanno il vantaggio di poter essere reperiti ovunque e contribuiscono all’eco-sostenibilità che viene dal semplice riuso e dalla semplicità di assemblaggio, che comporta, di conseguenza, un costo assai ridotto di costruzione. Altro vantaggio, nei moduli unici, è che sono trasportabili.

Tuttavia come tutti i materiali ha degli svantaggi, per esempio bisogna isolare i container in modo accurato per evitare sbalzi termici e umidità e, prima del riutilizzo, è importante controllare che non abbiano subito danni o che non conservino residui dovuti ai trasporti, come solventi o altri prodotti, che potrebbero essere pericolosi per la salute di chi vi andrà ad abitare.

Il contenitore deve essere prima completamente sabbiato, il pavimento va integralmente sostituito e bisogna tagliare le aperture per le finestre. Potrebbe essere una soluzione a favore dell’ambiente in quanto si riusa un oggetto destinato a divenire rifiuto, ma l’efficienza nella costruzione, trasporto e assemblaggio e la gestione dei rifiuti prodotti di una casa container sono cruciali per definire il suo impatto finale sul nostro pianeta.

Le realizzazioni più originali

Il container diventa un’abitazione dall’ispirazione scandinava

Immagine https://design-milk.com/santa-monica-pavilion-by-jendretzki

A Santa Monica (California) l’architetto argentino Pablo Jendretzki della Jendretzki LLC ha realizzato un’abitazione con una piattaforma in legno e un container color grafite. Ampie portefinestre sono state ricavate sui lati lunghi, per aumentare la luce sono stati aggiunti tanti lucernari al soffitto. Gli interni riescono ad essere contemporaneamente spaziosi e comodi, con un camino sospeso ispirato a metà secolo; accanto alla cucina, sono stati realizzati un ampio soggiorno e una camera da letto. È di proprietà di una famiglia di Los Angeles amante del design scandinavo.

Un fiore nel deserto: the Joshua Tree Residence

Immagine: Whitaker Studio

Questa è stata l’idea molto bella del designer James Whitaker: unire diversi “scompartimenti” posizionati a diverse angolazioni per dare l’illusione di un fiore che stesse sbocciando. Assemblando più container tra di loro il progettista vuole realizzare una casa vera e propria (200 mq), con cucina, soggiorno e tre camere da letto. La casa, ribattezzata The Joshua Tree Residence, sarà realizzata, anche questa, in California su una delle proprietà di un committente che, al momento, rimane misterioso.

La biblioteca sulle palafitte
Immagine: Corriere.it

Una biblioteca su palafitte a Batu (in Indonesia) è stata costruita con un corpo centrale e sette container colorati, ognuno con una funzione diversa: quello blu è destinato ai libri di intrattenimento, il rosso è per i testi scientifici e tecnologici, il verde è la lobby principale e il giallo è la sala lettura femminile. L’effetto finale è un edificio originale e colorato.

Prezzi e dimensioni

I prezzi di queste case, parlando ovviamente dei moduli più semplici che sono acquistabili anche on-line, sono molto variabili e dipendono dalle dimensioni e, naturalmente dagli allestimenti.

Per dare un’idea dei prezzi, c’è il sito di un’azienda di Newport, California che, esclusi costi di spedizione, propone una casa container di 8’x20’, espressa in piedi (più o meno 2,45 mt x 6,10 mt), finita e pronta per viverci, con prezzi a partire da 25.000 $ a salire.

Un’altra azienda, italiana, offre anch’essa moduli da 20 piedi o 40 piedi (lato lungo), modello open space oppure un versione con maggiori allestimenti e più spazi interni separati.

I prezzi non sono indicati, ma è possibile farsi fare un preventivo on line in base alle caratteristiche prescelte in termini dimensionali, degli accessori e delle finiture.

Altre stime ci dicono che una casa container comunque può costare intorno al 30 % in meno rispetto all’edilizia classica, il tutto senza che il confort sia messo in discussione. Il costo finale di questo tipo di casa dipende da diversi fattori. Per un’abitazione spaziosa, di 250-300 metri quadrati, per esempio, il prezzo al metro quadro mediamente si aggira sui 1.000 euro, comprese le imposte sulla vendita, il trasporto e l’installazione. Più piccola sarà la casa, più alto sarà il suo prezzo al metro quadro, dato che la logistica non cambia anche laddove si trasporti una minore quantità di materiale. Quindi, una mini casa abitabile di 50-100 metri quadrati potrebbe venire a costare all’incirca dai 1.200 ai 1.300 euro al metro quadro. Nelle metrature sempre più piccole il prezzo aumenta ancora per la necessità di usare molti elementi di innovazione al fine di poter sfruttare al meglio il poco spazio disponibile.

Immagine di copertina: design-milk.conm

Altre Fonti:

https://corriereinnovazione.corriere.it/cards/ecco-case-container-giro-il-mondo-20-idee-trasformarle-loft/come-trasformare-container-abitazione_principale.shtml

Container Homes
Scandinavian Design Addition in Santa Monica

https://www.idealista.it/news/immobiliare/costruzioni/2018/02/20/125346-container-come-case-dalla-progettazione-alluso

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

Elisa Poggiali

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Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.