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Caso maratona di Trieste: Cos’è successo veramente?

Prima l’esclusione degli africani e poi il dietrofront

L’organizzazione del Trieste Running Festival ha annunciato che per la mezza maratona di Trieste del prossimo 5 maggio saranno ingaggiati anche atleti africani, a differenza di quanto aveva inizialmente deciso. L’annuncio è arrivato dopo le numerose critiche e polemiche della giornata di sabato, con accuse nei confronti degli organizzatori di avere discriminato gli atleti africani escludendoli dalla competizione. Fabio Carini, presidente della società che organizza il Trieste Running Festival, ha detto che si era trattato di “una provocazione” per portare l’attenzione sul tema degli ingaggi degli atleti africani, che avvengono a prezzi molto inferiori rispetto a quelli per gli atleti europei.

Le iscrizioni alla mezza maratona sono libere e aperte a tutti, ma come avviene spesso in questi casi gli organizzatori avevano deciso di avere anche corridori professionisti, che vengono ingaggiati tramite un contratto e pagati, di solito con la mediazione di un manager. Secondo Carini: “Gli atleti del Kenya e del Nord Africa pedine di manager sfruttatori senza scrupoli. Questi atleti sono sottopagati e trattati in maniera indecente rispetto a quello che è il loro valore. Questo poi va a discapito di atleti italiani ed europei che chiaramente rispetto al costo della vita non possono essere ingaggiati, perché hanno costi di mercato”.

In seguito all’esclusione degli ingaggi per gli atleti africani, gli organizzatori del Trieste Running Festival avevano ricevuto molte critiche, da politici, atleti e semplici appassionati. La Federazione Italiana Atletica Leggera aveva annunciato di voler verificare scelte e motivazioni dell’esclusione, esprimendo la propria contrarietà. Continua a leggere… [Fonte: ILPOST.IT] 

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

“Africani esclusi dalla maratona”, poi il dietrofront. Bufera a Trieste.Nessun atleta africano alla mezza maratona di Trieste in programma il prossimo 5 maggio. È bufera sulla manifestazione con la questione che, prima del dietrofront degli organizzatori, finisce in Parlamento e la Procura della Fidal che apre un’inchiesta.

Trieste Running Festival dice no al mercimonio di eccellenti corridori africani sfruttati da manager che si arricchiscono sulla pelle e sulle gambe altrui. Questa è l’unica verità che deve aprire una nuova era dello sport fondato sul rispetto dei valori” le parole di Fabio Carini, presidente dell’Apd Miramar, organizzazione che promuove la 24esima edizione della corsa triestina e che annuncia così la decisione di non ingaggiare alcun atleta africano. “L’ingaggio non dipende da noi, è chiesto dai rappresentanti degli atleti e purtroppo molto spesso ci sono disparità. Con un gesto eclatante abbiamo denunciato fortemente questa situazione e adesso gli organi competenti mi auguro che vadano a fondo a tutto ciò”.

Dopo ore di polemiche, arriva però il dietrofront dell’organizzazione sempre attraverso le parole di Fabio Carini che “apre” all’invito nei confronti atleti africani. “Dopo avere lanciato una provocazione che ha colto nel segno, richiamando grande attenzione su un tema etico fondamentale, contrariamente a quanto comunicato ieri, inviteremo anche atleti africani, come abbiamo fatto con quelli europei, lavorando con quei procuratori che siano in grado di garantire e certificare un comportamento trasparente e tracciabile”. Continua a leggere… 

[Fonte: ILTEMPO.IT ]

Dagli scafisti del mare agli scafisti dello sport: che figuraccia la maratona di Trieste. Gli scafisti della politica navigano nelle acque sicure dove sanno che la pesca è buona. Verificano le paure della gente e poi, individuatane una la ripropongono in tutte le salse sperando di poter ottenere sempre il solito effetto: quel misto di rabbia e indignazione che li elegge uomini forti al comando di un Paese che rischia sempre di sbandare e che finirebbe certo male se non ci fossero loro. Questo fanno gli scafisti della politica. Così nella nostra politica attuale, quella che ha individuato il mare come portatore unico di qualsiasi rischio e qualsiasi sfiga, hanno pensato che per accarezzare la xenofobia (e più sotto il razzismo, strisciante e unto) qualcuno deve avere pensato che se funzionano gli scafisti del Mediterraneo allora funzioneranno anche gli scafisti nello sport, e, che ne so, gli scafisti del commercio all’ingrosso, gli scafisti del succo d’arancia, gli scafisti dei pantaloncini corti oppure gli scafisti del trasporto pubblico.

Nella loro banalità (e nella nostra) credono che basti infarcire con la parola qualsiasi tema, senza nemmeno prendersi la briga di analizzarlo con un po’ di serenità per ottenere sempre il medesimo successo. Poi, ovviamente, sbagliano, e dicono che era tutto solo una provocazioneContinua a leggere…

[Fonte: TPI.IT]

Caso Maratona Trieste, Roberti: “Non è stato escluso nessuno. “Non è stata vietata l’iscrizione a nessuno. Anche un atleta africano, anche keniano, può partecipare e vincere la Trieste Half Marathon il 5 maggio prossimo. Se vuole venire qua, si porta anche a casa il premio in denaro”.L’assessore alla sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, ha replicato durante lo stesso giorno alla (presunta) polemica dell’esclusione degli atleti africani dalla Trieste Running Festival, divieto motivato dagli organizzatori dalla volontà di non continuare quant’è stato definito uno sfruttamento degli atleti dal continente. La diretta Facebook dell’assessore è stata poi citata dall’Agi e dalla maggior parte delle testate giornalistiche nazionali. Continua a leggere…

[Fonte: TRIESTEALLNEWS.IT – Zeno Saracino]

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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