CBS: migliaia di bambini migranti vittime di abusi sessuali sotto la custodia degli Stati Uniti

Lo riferisce un documento del Dipartimento della salute e dei servizi umani (HHS) statunitense

La CBS con un articolo di Carlo Montoya Galvez ha rivelato che migliaia di bambini migranti hanno subito abusi sessuali durante la custodia del governo degli Stati Uniti, secondo quanto emerge da documenti del Dipartimento della sanità e dei servizi umani (HHS) degli Stati Uniti.

Secondo questi documenti migliaia di accuse di abusi sessuali contro minori non accompagnati in custodia HHS sono state segnalate alle autorità federali ogni anno  dal 2015. In totale, tra ottobre 2014 e luglio 2018, 4.556 denunce di abusi sessuali sono state segnalate all’Ufficio per il reinserimento del rifugiato (ORR) – un’agenzia all’interno di HHS incaricata di prendersi cura dei minori migranti non accompagnati (mancano i dati da luglio 2018 ad oggi…)

In particolare i documenti rivelano che in 178 casi denunciati al Dipartimento di Giustizia i caregiver (il personale incaricato di aver cura dei minori separati dalle loro famiglie) hanno abusato sessualmente di minori migranti

Si tratta di bambini immigrati sottratti alla famiglia secondo le direttive dell’amministrazione Trump, “legalmente detenuti in carcere” da soli e affidati ai caregiver che sono poi spesso gli autori stessi delle violenze.

Uno dei documenti pubblicati descrive queste violenze da parte del personale delle strutture. Ai minori non accompagnati è stato mostrato materiale pornografico, sono stati baciati con la forza e sono stati oggetto di aggressioni sessuali. La maggior parte dei membri della struttura accusati sono stati immediatamente rimossi dal servizio e alcuni casi sono stati deferiti alle forze dell’ordine, secondo il documento. Alcuni membri del personale della struttura sono stati licenziati, altri sono stati poi reintegrati.

La cosa è nota ormai da alcuni mesi ma ha ricevuto scarsa eco da parte dei media. Ora è tornata d’attualità grazie a Don Winslow. 

Lo scrittore statunitense Don Winslow ha infatti rilanciato questa notizia con un tweet pubblicato il 2 gennaio. La definisce come la storia “più orripilante e non-raccontata degli ultimi tre anni: bambini rapiti dalle braccia dei genitori; bambini rinchiusi in gabbie; bambini ripetutamente abusati sessualmente”.

L’amministrazione Usa ha formalmente messo fine alla pratica di separare i bambini dalle famiglie nel giugno 2018, sotto un’ondata di proteste, ma il fenomeno continua ad essere registrato.

E ora un rapporto Onu racconta come gli Stati Uniti siano il Paese con il più alto numero di bambini privati della libertà, di cui più di 100mila sono minori migranti detenuti, tra quelli non accompagnati, separati dalle famiglie o in custodia con i genitori. Una pratica che è proibita dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dei Bambini.

Gli Stati Uniti però non hanno ratificato la Convenzione.

L’immagine di copertina, scattata da John Moore (Getty Images), ha vinto il Word Press Photo 2019 e ritrae la piccola Yanela Sanchez, dell’Honduras, mentre lei e la madre Sandra Sanchez vengono arrestate dalla polizia di frontiera statunitense.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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