Chi ha l’artrosi non può fare attività fisica: falso. Ecco tre fake news sullo sport

Smentite dall’Istituto superiore di sanità. E non sono le uniche

Se si soffre di artrosi è meglio non fare attività fisica. Più si suda, più si dimagrisce. Se lo sport non lascia strascichi dolorosi a livello muscolare, vuol dire che l’attività non è stata efficace. Chi non ha mai sentito fare almeno una di queste affermazioni? Sebbene siano infatti in molti a ritenerle esatte, non sono altro che alcuni dei tanti falsi miti riguardanti l’attività fisica. E che l’Istituto superiore di sanità (Iss), l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che sotto la vigilanza del ministero della Salute svolge funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica, ha raccolto e smentito.

1. Se si soffre di artrosi è meglio non fare attività fisica.

Falso. Al contrario, l’esercizio fisico nelle persone affette da artrosi migliora il decorso della patologia, la motilità articolare e, di conseguenza, la qualità della vita. L’attività più indicata è quella aerobica a intensità lieve-moderata come il nuoto, l’acquagym o la bicicletta, che riduce il carico sulle articolazioni. Molto utili sono anche le discipline volte al rinforzo della muscolatura in prossimità delle articolazioni (ginnastica dolce, pilates, stretching o yoga). «Erroneamente – si legge sul sito dell’Iss – si pensa che le persone affette da artrosi debbano utilizzare le articolazioni colpite il meno possibile. Il rischio, in tal caso, è che si crei un circolo vizioso tra patologia artrosica e sedentarietà, con due conseguenze principali: 1) un peggioramento della patologia, e 2) un aumento del rischio di sviluppare altri problemi, come quelli cardiovascolari».

2. L’esercizio fisico è efficace solo se doloroso.

Falso. Il dolore è anzi un segnale con cui il corpo ci indica che si sta lavorando male oppure che si sta facendo uno sforzo eccessivo per le proprie possibilità. Come si legge sul sito dell’Iss, il dolore è quindi un segnale d’allarme e non di efficacia. Chi pratica attività fisica regolare lo sa: si possono tranquillamente svolgere esercizi anche molto intensi senza avvertire alcun dolore. «Possibili cause del dolore avvertito durante l’allenamento sono contratture, stiramenti o strappi. Questi eventi si verificano quando il muscolo viene sollecitato in maniera eccessiva o in caso di movimenti bruschi e violenti, soprattutto in persone non allenate. In questi casi è importante smettere l’allenamento e far riposare il muscolo per evitare un peggioramento della situazione. Eseguire un riscaldamento prima dell’allenamento con esercizi di allungamento muscolare, sia prima che dopo l’attività fisica, sono utili per prevenire questi eventi dolorosi».

3. Più sudo, più dimagrisco.

È falsa anche questa affermazione. Molte persone sono convinte che sudando si perda peso. «Da qui la frequenza di sauna e bagno turco, l’utilizzo di felpe o indumenti vari di materiale plastico durante l’allenamento, la pratica di attività fisica intensa nel tentativo di sudare tanto! In realtà attraverso il sudore perdiamo solo liquidi e sali minerali e non è possibile perdere grasso, come molti credono, poiché il sudore non lo contiene», si legge sul sito dell’Iss. Quando si suda la perdita di peso è quindi data esclusivamente dalla perdita di liquidi, e non dalla diminuzione dell’adipe accumulato.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.