Chicago Millenium Park, museo all'aperto di architettura moderna e isola di verde

Chicago Millennium Park, museo all’aperto di architettura moderna e isola di verde

Uno degli esempi più belli (e grandi) di rigenerazione urbana e del paesaggio.

Oggi Chicago è una città piena di energia, dinamica nella varietà etnica, bella nella varietà della sua architettura e valorizzata dalla vicinanza a un lago esteso, il Lago Michigan – la cui superficie è pari a 57.700 km2, quasi equivalente a Toscana, Emilia, Umbria e Marche – che, da sempre, ha influenzato la personalità della città.

Grazie a una pianificazione strategica ben fatta, cominciata dagli anni ’90, che si è posta gli obiettivi di aumentare le aree verdi pubbliche e di migliorarne la qualità, i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti: la qualità dei parchi “storici” come il Grant Park e il Lincoln è migliorata e, soprattutto, è stato realizzato il Millennium Park, divenuto un importante centro civico della città di Chicago.

Chicago Millenium Park, museo all'aperto di architettura moderna e isola di verde
Chicago Millenium Park, museo all’aperto di architettura moderna e isola di verde

Il Millennium Park è oggi un grande parco e una delle maggiori attrattive della città, molto frequentato dai cittadini. Un giardino pensile che funge da “sala espositiva” per opere d’arte e architetture post moderne e che è stato costruito sulla sommità di una vecchia ferrovia e su di un ampio parcheggio interrato.

Proprio per via della sua posizione, si rese necessaria fin da subito la creazione di una pedonalizzazione totalefino al lungolago, esigenza concretizzatasi con l’inserimento di un ponte, il BP Bridge, che copre le otto corsie di Columbus Drive.

Grazie alla sua particolare struttura e per i particolari progettuali viene spesso considerato il più grande giardino pensile del mondo: del totale dei suoi 9,9 ettari di terreno, Millennium Park contiene 4,87 ettari di superficie permeabile. La costruzione del parco è stata un’occasione irripetibile di riqualificazione urbana perché ha permesso di ‘‘ricucire” il rapporto tra il Loop (il centro storico) ed il lago Michigan, precedentemente separati dalla ferrovia, oggi interrata.

Il preventivo iniziale del progetto era di 150 milioni di dollari, ma il costo finale della costruzione del parco ammontò a 475 milioni di dollari e l’inaugurazione avvenne con 4 anni di ritardo, a causa dei continui cambiamenti del progetto iniziale da parte di Frank Gehry, importante esponente del decostruttivismo, che ha progettato diverse parti del parco tra cui il Jay Pritzker Pavillion. Per venire incontro all’aumento del costo di costruzione, il comune di Chicago ha, nel tempo, deciso di permettere alle aziende private di finanziare la costruzione dei vari elementi del parco.

Il Jay Pritzker Pavillion, disegnato da Frank Gehry, è l’elemento principale del parco. È un enorme padiglione con ben 5.000 posti a sedere fissi e un prato circostante in grado di contenere fino a 15.000 persone. Il Pritzker Pavilion è composto da tubi e lastre di acciaio inossidabile e volute di titanio disposte in modo da creare un effetto sonoro unico.

Nella piazza è situato il Cloud Gate, una scultura di 110 tonnellate di acciaio soprannominata dai residenti “Il Fagiolo“. È un’opera del famoso artista Anish Kapoor ed è la sua prima opera d’arte pubblica negli Stati Uniti. Il pezzo è stato finanziato privatamente e il costo totale è stato di 23 milioni di dollari.

Altra opera imponente nel parco è la Crown Fountain di Jaume Plensa (2004): si compone di due torri di vetro alte 15 metri che si fronteggiano; la loro collocazione delimita una vasca di circa 70 metri invasa dall’acqua. Le torri sono schermi sui quali compaiono immagini video, volti che cambiano espressione e dalle cui bocche sgorga l’acqua: un’importante attrazione per frotte di piccoli e grandi. Quando i volti scompaiono le torri si trasformano in muri di vetro dall’alto dei quali l’acqua cade a cascata.

Infine, la quarta opera, tra quelle maggiormente note e apprezzate del parco, è la Lurie Garden, un giardino permanente di 2,5 ettari disegnato da Kathryn Gustafson, Piet Oudolf, e Robert Israele.

Il BP Pedestrian Bridge è invece il ponte pedonale che collega il Millennium Park al Daley Bicentennial Plaza. Il ponte è stato progettato da Frank Gehry ed è stato soprannominato serpente per la sua forma curva.

Con la sua modernità e la sua lungimiranza, Chicago offre tantissimi spunti per coloro che si occupano di architettura e, in particolare, di architettura del paesaggio e rigenerazione urbana.

Qui sono nati i primi grattacieli, e in questi luoghi architetti come Louis H. Sullivan, Frank Lloyd Wright e Mies Van der Rohe hanno disegnato e realizzato opere che sono diventate veri punti di riferimento per coloro che, a vario livello si occupano di progettazione degli spazi urbani.

Tra le attività, oltre ai numerosi concerti all’aperto, trovano spazio una pista di pattinaggio sul ghiaccio e il McDonald’s Cycle Center, dove è possibile noleggiare biciclette. Il verde, l’arte in tante sue forme, l’intrattenimento: tutto questo ha contribuito a fare di Millennium Park la più importante attrazione turistica (secondo solo al Navy Pier) di Chicago.

E con tutto ciò, l’area circostante Millennium Park è diventata una delle zone residenziali più alla moda della città, con eleganti edifici come il Patrimonio al Millennium Park (130 N. Garland), la Waterview Tower, la Legacy e la Joffrey Tower.

Orari di apertura: tutti i giorni dalle 6:00 alle 23:00

Dove si trova: 201 E. Randolph St., tra la Michigan Ave. e la Columbus Ave. Chicago, IL 60602

Come arrivare: Ci sono diverse fermate della Metro vicino al parco e si può arrivare tramite diverse linee, un esempio può essere la linea rossa e scendere alla stazione Monroe.

Altre fonti:

http://www.aboutplants.eu/portal/cms/content-paesaggio/923-chicago-millenium-park-un-conferma-di-modernit.html

https://www.soniapiazzini.it/archiblog_art.php?id_news=0503154304

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

Elisa Poggiali

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