Christian: il bambino che pulisce la spiaggia dai rifiuti e dall’inciviltà

Christian: il bambino che pulisce la spiaggia dai rifiuti e dall’inciviltà

Ha soli 7 anni ma è già un esempio da seguire

La diffusione del coronavirus e lo stravolgimento delle nostre vite sembra aver cancellato in un batter d’occhio tutti gli sforzi fatti in questi anni per la salvaguardia dell’ambiente: il paesaggio urbano e quello naturale, ora, sono invasi dai nuovi rifiuti: guanti e mascherine che vengono abbandonati ovunque e, con il ritorno della bella stagione, le nostre spiagge iniziano a partorire dal loro grembo di sabbia le centinaia di mozziconi di sigaretta e i molteplici residui di plastica vomitati dal mare.

Ma, ancora una volta, c’è chi deve fare da esempio contro l’inciviltà e remare contro-corrente per far capire alla collettività che il cambiamento è possibile solo se parte del basso e soltanto se è condiviso: qualche giorno fa, vi abbiamo parlato di Nonno Pasquale che, a 93 anni, tutti i giorni percorre 60 Km per prendersi cura del suo amato mare. Così anche Christian, a soli 7 anni, una volta giunto sulla spiaggia di Castellamare di Stabia con la sua mamma, non è riuscito a rimanere indifferente di fronte alla marea di rifiuti abbandonati sulla riva e ha iniziato a raccoglierli.

Castellammare, un bambino ripulisce una spiaggia dai rifiuti e dalle cicche lasciate dagli adulti. Gli adulti sporcano e inquinano le spiagge e i bambini le ripuliscono. Questo almeno è quello che è accaduto a Castellammare di Stabia presso il lido “la Calcina” dove un bambino armato di paletta, bustine, amore per il territorio e buone intenzioni si è messo a ripulire la spiaggia dai rifiuti e dalle cicche di sigaretta.
A riportare la notizia è stata la stessa madre del giovane ragazzo attraverso un post su Facebook condiviso sul gruppo pubblico “Sei stabiese D.O.C. se…”, “Io come madre da sempre sensibilizzo i miei figli alla cura dell’ambiente affinché siano civili e non diventino i zozzoni di domani!”- dice la donna attraverso quel post.
“La Calcina è una spiaggia pubblica e purtroppo è perennemente sporca a causa dell’inciviltà di molte persone. Molti fumatori hanno la cattiva abitudine di fumare a riva di mare e di spegnere poi la sigaretta nella sabbia e di abbandonarla li, che poi andrà finire in mare. Bisognerebbe quanto meno utilizzare un portacicche per non inquinare la spiaggia con i mozziconi, se non si fumasse affatto, dato che le spiagge sono luoghi pubblici con una forte presenza di bambini, sarebbe anche meglio. Ci si lamenta tanto che si hanno a disposizione poche spiagge pubbliche e poi quelle poche che si sono vengono ridotte a delle pattumiere, invece dovremmo tutelarle e salvaguardarle prendendocene cura. Quello del bambino è stato un gesto molto bello che speriamo possa sensibilizzare tanti adulti ad essere più civili e a prendersi cura del patrimonio pubblico, dobbiamo rispettare l’ambiente e salvaguardare le spiagge ed il mare che sono beni preziosi
.” hanno commentato il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli e Marilena Schiano Lo Moriello, responsabile dei Verdi di Castellammare.

E’ assodato che i gesti nobili di Nonno Pasquale e Christian debbano essere presi come esempio, ma è davvero così difficile capire che per raggiungere il bene collettivo e vivere in armonia è necessaria la collaborazione di tutti? Dove sono andati a finire tutti i buoni propositi che abbiamo progettato durante la quarantena? Un nuovo mondo è (ancora) possibile? Il cambiamento è nelle nostre mani.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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