Cibo confezionato, un trucco ti aiuta a leggere velocemente l’etichetta

La regola 5/20 è semplicissima: tienila presente per le tue scelte alimentari

L’etichetta è la nostra migliore amica, quando si parla di cibo confezionato. Intuitivo capire che tutto ciò che è fresco, e che ha un solo ingrediente, deve essere la nostra scelta preferita, ogni giorno: frutta, verdura, latte, carne e pesce fresco. Poi ci sono gli alimenti “elaborati” – cioè prodotti a seguito di un meccanismo più o meno complesso – che sono ancora buoni se hanno in generale pochi ingredienti (diciamo minori o uguali a 5): il pane, ad esempio, ma ogni alimento anche confezionato ha questa regola: minore è il numero degli ingredienti, meglio è. Da ultimi, ci sono gli alimenti confezionati e/o elaborati: quelli che dovremmo scegliere il meno spesso possibile (soprattutto gli insaccati, i dolciumi o i piatti pronti, sempre ricchi di grassi e sale, dalle lasagne alla pasta al sugo). Per questi ultimi casi, possiamo scegliere il meno peggio se impariamo a leggere l’etichetta.

La regola del 5 e la regola del 20

La FDA, l’ente americano per la sicurezza alimentare, ha recentemente invitato le persone a valutare questi ultimi alimenti seguendo un semplice principio, una regoletta che ci renderà chiaro al volo se quello che stiamo scegliendo è veramente, come magari sostiene la confezione “povero di sale”, “leggero”, o “ricco in Omega3”. Si tratta di guardare un valore: la dose giornaliera raccomandata (RDA). Purtroppo le RDA non sono obbligatorie da noi, ma spesso vengono comunque aggiunte dalle aziende.

Cosa ci dicono le RDA

Supponiamo, ad esempio, che una porzione di qualcosa abbia 5 grammi di proteine; sembra abbastanza buono, ma raggiunge solo il 3% dell’RDA, che invece non sembra così tanto buono. Ebbene, il cibo “x” sarà veramente “povero in sodio” se il sodio è minore o uguale a 5; e sarà invece effettivamente ricco di Omega3 o vitamina d, se la quantità presente equivale almeno al 20% dell’RDA.

In altre parole, la FDA spiega che, come regola generale: il 5% della dose raccomandata, o meno, è effettivamente una quantità bassa; mentre il 20% o più di un nutriente, per porzione, è un valore elevato.

Quindi, se si desidera un prodotto a basso contenuto di zuccheri aggiunti, per fare un altro esempio, il 5% di RDA è buono. Se cerchi un prodotto ricco di fibre, 20% o più va bene.

Via ai confronti

Naturalmente, una volta acquisita dimestichezza con questo giochino, la FDA raccomanda di confrontare la percentuale di diversi prodotti alimentari (se la dimensione della porzione è la stessa) per scegliere quelli più ricchi di sostanze nutritive che cerchiamo e viceversa.

In generale, dovremmo mangiare tutti più fibre, potassio e calcio (ma di origine naturale, non addizionato) e meno zucchero, grassi saturi e sodio.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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