Cina: Falun Gong - continua l'espianto di organi forzato

Cina: l’espianto di organi ai detenuti della Falun Gong continua

Una persecuzione di cui nessuno parla

CINA, DETENUTI SETTA SPIRITUALE FALUN GONG UCCISI PER ESPIANTO ORGANI: 90MILA L’ANNO.  L’espianto di organi ai detenuti della Falun Gong continua tutt’oggi. E’ la conclusione a cui è giunto il China Tribunal, organo indipendente istituito a Londra lo scorso anno per accertare l’attendibilità delle rassicurazioni con cui dal 2015 Pechino sostiene di aver bandito il prelievo degli organi dai condannati. Il panel di esperti diretto da Sir Geoffrey Nice QC, ex pubblico ministero del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia, ha dichiarato di aver raccolto sufficienti elementi per confermare all’unanimità l’utilizzo sistematico degli espianti sui prigionieri di coscienza negli ultimi venti anni. Stando alle indagini – supportate a titolo gratuito da medici, testimoni e attivisti – non solo “non vi è alcuna prova che la pratica sia stata interrotta”. Il tribunale è persino convinto che le violazioni “stiano continuando su scala significativa” (…)

Il prelievo degli organi è stato per anni associato al sistema dei laogai, campi di lavoro in cui venivano internati condannati per reati minori e prigionieri di coscienza – secondo varie fonti – sottoposti a tortura e rieducazione politica. Pechino ha formalmente abolito la pratica nel 2013, ma le organizzazioni per la difesa dei diritti umani ne denunciano la sopravvivenza sotto nuove forme. Il caso più eclatante è quello delle “scuole di formazione” introdotte in chiave anti-terrorismo nella regione islamica del Xinjiang, dove stime indipendenti ritengono siano rinchiusi oltre 1 milione di uiguri. Pur non disponendo di prove definitive a riguardo, il China Tribunal conferma il “rischio” che anche i musulmani dello Xinjiang finiscano vittima degli espianti. Quello dei prelievi forzati è un problema di vecchia data oltre la Muraglia. Per motivi di carattere religioso e culturale, nella Repubblica popolare, i donatori sono pochissimi, tanto che gli organi provenienti dai detenuti giustiziati hanno supplito per anni a circa due terzi delle operazioni. Continua a leggere (Fonte: ILFATTOQUOTIDIANO di Alessandra Colarizi)

Dalla stampa nazionale:

Un pluripremiato documentario che racconta perchè in Cina 70 milioni di persone che praticavano la meditazione sono divenute bersaglio per l’eliminazione

  • IL MACABRO MERCATO DI ORGANI UMANI CINESE: LA FONTE PRIMARIA SONO I CARCERATI. (…) Per anni la Cina è sembra un mercato ricco da un particolare punto di vista medico ovvero c’era quasi una sovrabbondanza di donazioni d’organi umani. Qualcuno potrebbe giustificare il tutto sottolineando banalmente che il tutto era dovuto dal fatto che la popolazione del paese supera di gran lunga il miliardo. La risposta in realtà era un’altra e molto più macabra ovvero che gli organi venivano prelevati dai corpi dei prigionieri giustiziati.

(…) Uno dei dati che risulta anomalo che è stato preso in considerazione riguarda uno studio portato avanti diversi anni fa. Per un periodo di 10 giorninel 2016 avvennero 640 trapianti d’organo, ma i donatori ufficiali erano solo 30; facendo un rapido calcolo, ogni donatore avrebbe dovuto donare 21 parti del corpo.

Questa ricerca della verità sta proseguendo e se anche la sentenza di questo tribunale non abbia nessuna valenza, la speranza è che gli organismi internazionali si interessino alla questione. Attualmente sembra che ogni anno avvengono 90.000 trapianti di organi e che il valore di tutto questo giro sia di un miliardo di dollari. Continua a leggere (Fonte: FOCUSTECH.IT di Giacomo Ampollini)

  • PERCHÉ LA CINA PERSEGUITA IL FALUN GONG. (…) Quando, nel 1992, fu lanciato da Li Hongzhi (李洪志) a Changchun, nella provincia dello Jilin, il Falun Gong (法轮功), noto anche come Falun Dafa (法轮 大法), era solo uno dei molti gruppi e movimenti di Qi Gong che esistevano in Cina.

La biografia di Li Hongzhi è controversa e la sua storia differisce, a seconda che venga raccontata dal Falun Gong o dal PCC. Nemmeno sulla data in cui Li è nato a Gongzhuling, nella provincia dello Jilin, vi è accordo. I documenti più vecchi indicano la data del 7 luglio 1952, ma Li l’ha fatta correggere ufficialmente con il 13 maggio 1951, sostenendo che la prima indicazione era un errore commesso dall’anagrafe. Dal momento che, a partire dal 1951, il 13 maggio corrisponde al compleanno di Buddha, il PCC ritiene che Li abbia cambiato la propria data di nascita per motivi religiosi e che la data del 1952 sia invece quella corretta. Il 13 maggio è anche la data della conferenza con cui, nel 1992, Li ha presentato il Falun Gong al mondo e i fedeli la celebrano come la Giornata mondiale del Falun Dafa (…)

Il Falun Gong ha avuto successo ed è diventato popolare perché, anche se poi i critici l’hanno negato, la gente riscontrava davvero quei benefici per la salute che la disciplina prometteva. Era consueto vedere milioni di praticanti riuniti al mattino presto per eseguire i cinque esercizi fondamentali del Falun Gong. (…) Nonostante il PCC fingesse di credere che il Falun Gong riguardasse la salute e la morale, Li aveva di fatto promesso molto di più: la reintegrazione degli esseri umani in quello stato divino originario che hanno perso una volta giunti sulla Terra ed entrati nel ciclo della reincarnazione. Il nome stesso «Falun» allude a una ruota del Darma (buddhista) che si dice sia misticamente inserita nell’addome dei fedeli e che difficilmente è riconducibile a un concetto laico. Qualunque cosa il regime avesse deciso di considerarlo, il Falun Gong era cioè una religione, basata su una narrazione gnostica (simile a quella prevalente in molti nuovi movimenti religiosi occidentali) in cui gli esseri umani sono divinità che hanno perduto la propria posizione elevata e sono intrappolati in un mondo di livello inferiore.

In generale, dunque, il Qi Gong ha certamente una base religiosa e questo elemento è stato rilevato in maniera crescente dalla maggior parte degli intellettuali marxisti del PCC, che hanno quindi iniziato ad attaccare sui media sia il Qi Gong sia il Falun Gong. Continua a leggere(Fonte: BITTERWINTER.ORG)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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