Cinque Terre: registrate le “voci” dei delfini che si danno appuntamento ogni notte

Cinque Terre: registrate le “voci” dei delfini che si danno appuntamento ogni notte

“Il mare non è il mondo del silenzio, ma un ambiente ricco di suoni di varia natura”

Il fantastico mondo del mare è un universo parallelo che non smette mai di stupirci. Le variopinte creature che popolano i suoi fondali trascorrono le loro vite in armonia tra le correnti della loro casa liquida.

Troppo spesso, però, l’equilibrio di questo preziosio e misterioso ecosistema viene intaccato dalla presenza umana e inquinato senza alcun rispetto per il mondo sottomarino che, se lasciato indisturbato, ritorna a vivere seguendo i propri ritmi e le proprie abitudini.

Il lockdown che ha imposto il blocco di tutte le attività umane nei mesi scorsi, ha rappresentato una boccata di respiro per tutte le creature viventi; basta pensare agli innumerevoli esempi di animali che si sono reimpossessati degli spazi urbani precedentemente invasi e pervasi dal caos umano.

Le voci del mare

Così, durante le settimane di lockdown, è stato lanciato un innovativo progetto pilota realizzato per l’Amp Cinque Terre dall’Istituto di ricerca Chorus di Grenoble e dai ricercatori dell’Observatoire Océanologique de Banyuls sur Mer, al fine di analizzare le varie sfaccettature della vita nei fondali marini e, in particolare, ascoltare le voci del mare.

Il periodo è stato molto favorevole ai fini di questa ricerca, in quanto caratterizzato dall’assenza di inquinamento acustico. I risultati ottenuti sono stati molto promettenti.

I ricercatori di Chorus, specializzati in ecologia acustica e nell’utilizzo dei paesaggi sonori per lo sviluppo di indici di qualità di habitat marini, hanno posizionato degli idrofoni nei pressi di Punta Mesco, nell’Area marina protetta delle Cinque Terre, al fine di monitorare tutte le caratteristiche acustiche ambientali subacquee e ascoltare le voci delle creature acquatiche, spiando dalla fessura della porta principale.

L’obettivo di questo progetto è quello di analizzare per la prima volta gli effetti dell’inquinamento acustico sottomarino sulle foreste di gorgonia, che nel Mediterraneo svolgono un’importante funzione ecologica non del tutto conosciuta.

Grazie agli  idrofoni posizionati sui fondali dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, oggi siamo in grado di valutare lo stato di salute della biodiversità del nostro mare diventando laboratorio privilegiato della ricerca scientifica applicata alla bioacustica marina” – ha dichiarato Donatella Bianchi, presidente dell’Amp Cinque Terre – “Il mare non è il mondo del silenzio, come qualcuno potrebbe pensare,  ma un ambiente ricco di suoni di varia natura. Il loro studio porterà a nuove importanti rivelazioni nella lettura dei paesaggi sottomarini“.

L’appuntamento serale dei delfini

Grazie a questo monitoraggio, gli studiosi hanno fatto una fantastica scoperta: un gruppo di delfini, probabilmente “residenti” nell’area marina di Punta Mesco, si dà appuntamento tutte le sere, allo stesso orario, per “chiacchierare”.

Ma non solo: durante il giorno gli idrofoni hanno captato dei fischi di richiamo, che probabilmente i delfini utilizzano per comunicare.

Insomma, la vita sociale di questi meravigliosi cetacei è molto attiva e per loro i suoni rappresentano degli indispensabili strumenti comunicativi: i delfini, infatti, utilizzano il suono per orientarsi, per cacciare e per interagire.

Ascoltare per capire

Forse, da un punto di vista scientifico, – ha spiegato Lucia Di Iorio, ricercatrice dell’Istituto Chorus  – è prematuro collegare l’assenza di attività umana di questo periodo con  questi molteplici avvistamenti acustici, sempre molto regolari ,che non indicano semplici sporadici passaggi ma quasi abitudini consolidate. Contrariamente a quanto successo negli ultimi anni in cui gli avvistamenti dei delfini nelle vicinanze della costa stati sempre piu’ rari, in questo periodo, ci sono avvistamenti continui. Continueremo con questi ascolti e, nel corso dell’estate, andremo avanti con gli studi. Siamo curiosi di constatare se i magnifici paesaggi sonori del Parco delle Cinque Terre subiranno un graduale cambiamento al pari della lenta ripresa delle attività “.

La Presidente del Parco Donatella Bianchi conclude affermando che:

Questa iniziativa rappresenta l’inizio di un percorso virtuoso che mira ad approfondire le attenzioni verso l’ecosistema marino, con lo scopo di vedere e comprendere la vita sottomarina attraverso i suoni che la caratterizzano: uno sforzo di sensibilizzazione ambientale che ci entusiasma e spinge ad apprezzare una realtà fatta di echi tra foreste subacquee, di canti, di socializzazioni e di richiami amorosi dei mammiferi e pesci residenti dell’AMP, nei periodi di cambio di livrea“.

Seppur curiosi di comprendere i comportamenti delle creature che vivono su questa Terra e desiderosi di studiare la natura e il suo fascino, non saremo mai in grado si svelare completamente il mistero della vita.

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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