Classici al Festival di Venezia: Tutto quello che si può vedere nella sezione restauri

Lode al restauro dei film e al loro riuso. Soprattutto se questo avviene nella Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

Sono infatti sette anni che il direttore Alberto Barbera ha lanciato, curandone personalmente la scelta, “Venezia Classici”, sezione che presenta in anteprima mondiale una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo. Una vera cuccagna per cinefili anziani e giovani. E sul versante under risulta azzeccata la formula che vede assegnare il premio per il miglior restauro da una giuria di 22 studenti, ognuno indicato dai docenti dei diversi corsi di cinema delle università italiane e dei Dams e presieduta da un senior che in questa edizione sarà la regista siciliana Costanza Quatriglio.

Che film giudicheranno in questa edizione? 

Partono le celebrazioni del centenario della nascita di Federico Fellini (la ricorrenza è nel prossimo gennaio) con il primo film del maestro “Lo sceicco bianco” e si annunciano anche preziose chicche provenienti dall’archivio del regista sulla sua presenza al Lido nel corso del tempo. Omaggio anche a Bernardo Bertolucci (due anni fa venne qui presentato il prezioso restauro di “Novecento” alla presenza di Gerard Depardieu) con la visione de “La comare secca”, suo esordio alla Mostra veneziana nel 1962, e “Strategia del ragno” tratto da un racconto di Borges e che affermò il pregio del regista emiliano nel 1970. Altro notevole esordio italiano scoperto alla Mostro del 1961 è “Tiro al piccione” che permetterà di ammirare il giovanile talento di Giuliano Montaldo. Da cultori invece la miniserie di Vittorio Cottafavi trasmessa nel 1981 dalla sperimentale Raitre e recitata in dialetto friulano sottotitolato. 

Omaggio anche per il più celebre regista portoghese di tutti i tempi: Manuel De Oliveira. Nessuno ha avuto il coraggio di restaurare le nove ore de “La scarpetta di raso”, film che a Venezia negli anni Ottanta mise in fuga anche i recensionisti per la sua lunghezza, sarà proiettato il più celebre “Manuela”. Ben altro ritmo e spettacolo con “Out of The Blue”, magnifica storia di drop out di Dennis Hopper che abbiamo ammirato nelle rassegne d’essai degli anni Ottanta. Grande evento per sua maestà Martin Scorsese, regista che si spende molto per il restauro di film, di cui si potrà godere “New York, New York” in una nuova copia 35mm appositamente stampata per la Mostra in occasione del centenario della United Artists. Al termine della proiezione di quest’intramontabile film, seguirà una master class del celebre produttore Irvin Winkler

Agli amanti di fantascienza segnaliamo il bianco e nero di uno dei cult del genere, “Radiazione Bx: distruzione uomo” di Jack Arnold, cui si deve il “Mostro della laguna nera” tornato in auge grazie ai successi de “La forma dell’acqua”.  Condivide bianco e nero anni Cinquanta anche “Estasi di un delitto” del periodo messicano di don Luis Buñuel. Vinse il Leone d’oro a Venezia nel 1960 il francese Cayatte di cui si potrà vedere il dimenticato “Passaggio sul Reno” .

Ben più nitido il ricordo e lo scandalo del film “Crash” del canadese David Cronenberg che ha personalmente curato il restauro di un film rimasto nell’immaginario collettivo del vecchio secolo. Per i cinefili appassionati di film iraniani da mettere crocetta ai cortometraggi anni Sessanta “La casa è nera” e “Le colline di Marlik” restaurati con la collaborazione della sempre meritoria Cineteca di Bologna. 

Per i film in bianco e nero completano la sezione Classici l’ungherese “Nella corrente” , il cubano “Morte di un burocrate” e dagli archivi anni Trenta della Cineteca di Praga un invitante “Estasi”. Per il colore invece il neozelandese “Mauri” restaurato dalla locale film commission e il sovietico “Viburno rosso”.

L’ultima perla è per gli appassionati del regista Jacques Tournier. Ma non è un noir. “L’ultimo Gaucho” è un western girato e ambientato nella Pampa Argentina.

Buona visione. I film classici sono sempre un usato sicuro

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.