Clima, le foreste europee vanno regolarmente in fumo

Se non le bruciassimo per riscaldare le case potrebbero raddoppiare la loro capacità di assorbire CO2

Ogni anno le foreste della Ue potrebbero assorbire il doppio dell’anidride carbonica, se solo fossero gestite in modo più sostenibile anziché abbattute per farne legna da ardere. Ci preoccupiamo sempre molto di quel che potrebbero fare gli altri governi, dal Brasile all’Indonesia, per contrastare la scomparsa delle foreste pluviali, ma ci preoccupiamo pochissimo di quel che potremmo fare noi per risorse non meno determinanti per la lotta ai cambiamenti climatici.

Potrebbero assorbire la CO2 della Francia

Se attualmente le nostre foreste sono in grado di assorbire 245 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, il loro potenziale è di 488 milioni: il doppio. La differenza equivale più o meno la quantità di emissioni annuali della Francia, che scomparirebbero. Lo rivela uno studio condotto dall’istituto indipendente di ricerca “Natural Forest Academy” (Naturwald Akademie), su commissione di Greenpeace Germania.

Ridurre lo sfruttamento

Cosa significa gestire in modo sostenibile? Lo studio recita: “se lo sfruttamento dell’incremento del ‘capitale naturale’ costituito dalle foreste nell’Ue fosse ridotto di un terzo, la biodiversità aumenterebbe, le foreste diventerebbero più resilienti ai cambiamenti climatici e il potenziale di assorbimento di CO2 potrebbe aumentare da 245,4 milioni di tonnellate all’anno a 487,8 milioni”.

Basta ai caminetti

“Le foreste dell’Ue hanno più potenziale di quel che crediamo nella lotta contro i cambiamenti climatici e quindi dovrebbero essere protette e ripristinate” afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia, “invece, preferiamo abbatterle e farne legna da ardere”. “È sbagliato pensare che bruciare biomassa legnosa di origine forestale – legna, ma spesso anche cippato e pellet – sia un’alternativa sostenibile rispetto ai combustibili fossili: la CO2 emessa dalla combustione degli alberi abbattuti non viene riassorbita da altri alberi piantati al loro posto”, spiega Borghi.

Eliminiamo la legna dalle fonti rinnovabili

Per questo, insieme ad altre Ong, Greenpeace chiede alla Commissione europea di escludere l’energia generata dalla combustione del legno (fatta eccezione degli scarti che non possono essere riciclati), dagli obiettivi per l’energia rinnovabile nella revisione in corso sulle politiche energetiche e climatiche Ue. Greenpeace chiede inoltre di “adottare una visione condivisa delle foreste dell’Ue con nuovi obiettivi vincolanti per il loro ripristino e protezione”. “Per evitare il greenwashing e le false soluzioni – conclude -, questi obiettivi dovranno essere trattati separatamente dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra”.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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