Clima: Milano potrebbe riscaldarsi con l’acqua del sottosuolo

Ma anche raffreddarsi, a un costo basso e traendone vantaggi su più fronti

«La geotermia a bassa entalpia, cioè a bassa temperatura, si può realizzare ovunque perché nella terra, a soli 6 metri di profondità, c’è ovunque una temperatura stabile. Inserendo sotto terra una sonda di scambio, si può catturare quella temperatura e portarla a un sistema di pompa di calore con un vantaggio competitivo per riscaldare d’inverno e raffreddare d’estate», così Fabio Roggiolani, tra i fondatori di Ecofuturo, presidente di Giga e parte del direttivo di Free, associazione che riunisce gli operatori in energie rinnovabili. Il tutto significa, in poche parole, che essendo la temperatura sotterranea mediamente sempre intorno ai 15 gradi, d’inverno posso raggiungere quella temperatura in casa con il calore naturale dell’acqua del sottosuolo, e utilizzare le fonti tradizionali solo per la differenza fino a 19°, mentre d’estate non spendo nulla per raffreddare.

Un’idea particolarmente vincente per Milano

Milano ha una falda sotterranea molto alta e per evitare che si allaghino le metropolitane spende tantissima energia e tantissimi soldi ogni anno per pompare via con delle idrovore l’acqua in eccesso. «La quantità di energia necessaria a questo lavoro è mostruosa, circa 50 MGW di potenza. Dato che la geotermia si può fare con sonde nel sottosuolo ma anche con scambio di acqua, questa soluzione sarebbe ottima anche per i grandi edifici. Ad esempio il grattacielo della regione Lombardia è interamente geotermico con un sistema aperto che scambia la temperatura stabile del sottosuolo con maggiore convenienza».

Una novità amata, ma che non decolla

Come detto ci sono già in Pianura Padana e a Milano degli esempi virtuosi di sfruttamento della geotermia. Ma ancora troppo poco. «Milano e tutta la Lombardia potrebbero liberarsi dei riscaldamenti a combustione e di buona parte dell’inquinamento dell’aria. Ma in estate il vantaggio si moltiplica ancora: sono accesi in città mediamente circa 700mila motori di aria condizionata, sono come caldaie che sparano fuori calore, e rendono la città invivibile, aumentando l’isola di calore urbana». Milano, insomma, può diventare geotermica con una convenienza maggiore rispetto ad altre città, «anche perché farlo ha un costo accessibile, molto basso, e rimandare questa possibilità è una grave amnesia per le amministrazioni: è una misura urgente, come e più dell’intervento sul traffico per raggiungere una mobilità più attenta e sostenibile».

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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