Microplastiche nell'artico

“Clima priorità assoluta!” Biden più ambizioso di Obama

Le Big Oil minacciano ritorsioni

Una questione di sicurezza nazionale, una priorità assoluta se si vuole evitare una catastrofe sanitaria ed economica. Così il neo presidente Usa, Joe Biden, definisce la lotta ai cambiamenti climatici, per la quale “servono misure efficaci e adeguate, anche per recuperare il tempo perduto negli ultimi quattro anni”. Il piano d’azione rappresenta una svolta dichiarata quindi dalla politica di Donald Trump. Ma non solo: sul fronte del taglio delle emissioni e della salvaguardia dell’ambiente, il neopresidente degli Stati Uniti guarda a obiettivi più ambiziosi dell’amministrazione Obama.

Un freno alle trivelle

Basta alle nuove trivellazioni per estrarre gas e petrolio, stop ai sussidi per l’industria petrolifera, regole più stringenti per ridurre le fonti di inquinamento atmosferico, sostituzione delle vecchie auto blu con veicoli elettrici. In arrivo alla Casa Bianca una task force ad hoc per coordinare le decisioni in materia di climate change, mentre sarà ripristinato il Consiglio degli esperti ambito scientifico che era stato cancellato da Trump.

Il Consiglio degli esperti

Sarà formato da John Kerry, che si occuperà dell’azione Usa nel contesto internazionale, e Gina McCarthy, a capo delle iniziative nazionali. “Il 2021 sarà l’anno per recuperare il tempo perduto e riparare i danni degli ultimi quattro anni”, ha affermato Kerry, spiegando come le 17 agenzie federali dell’intelligence Usa lavoreranno assieme per valutare quali sono esattamente i rischi per la sicurezza nazionale e internazionale posti dai cambiamenti climatici, sviluppando un piano finanziario globale. Kerry ha quindi auspicato anche un ritorno alla collaborazione con la Cina, come ai tempi dell’amministrazione Obama. L’America di Biden vuole essere leader nel mondo nel combattere i cambiamenti climatici. Dopo il ritorno negli accordi di Parigi deciso il primo giorno della nuova presidenza, gli Usa sono pronti a ospitare un summit dei leader mondiali sul clima il prossimo 22 aprile, in occasione della giornata della Terra.

La reazione dell’industria

“Faremo di tutto per combattere questa linea”, ha minacciato Mike Sommers, il numero uno dell’Api (American Petroleum Insitute), la potente lobby che rappresenta gli interessi del settore petrolifero. A colpirla soprattutto la decisione di congelare le nuove concessioni per l’estrazione di gas e petrolio su tutti i territori federali e al largo delle coste statunitensi. Una decisione che segue quella di bloccare le trivellazioni nell’Artico, a cui Trump aveva dato il via libera nei suoi ultimi giorni alla Casa Bianca. Senza parlare poi dello stop al Keystone XL, il controverso oleodotto che parte dal Canada.

In arrivo una road map

Biden ha infine, ma non da ultimo, fissato i grandi traguardi a cui aspira la sua amministrazione: zero emissioni per quanto riguarda la produzione elettrica entro il 2035 e ‘net zero economy’ entro il 2050, con l’obiettivo di liberare il processo produttivo dalla dipendenza dai combustibili fossili. Al più presto – sulla base delle analisi e dei prossimi studi elaborati dal Consiglio degli esperti – sarà divulgata una road map dettagliata.

Instancabile Biden: 17 provvedimenti in meno di due ore

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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