Colombo è decapitato, ora tocca a Montanelli

Tutto il mondo abbatte statue scomode

L’Italia si indigna, richiama i talebani, Twitter s’infuria tra chi ci scherza “Manco ci voleva venire da voi, Colombo” e chi, appunto, fa paragoni un pelino fuori luoghi con chi distrugge luoghi storici e culturali o dà i libri alle fiamme.

La statua di Cristoforo Colombo atterrata ieri a Boston, in Massachusetts, non è la stessa cosa di un’opera d’arte. E’ il simbolo – tra l’altro di scarso pregio artistico – di un fatto storico che però rappresenta anche invasione, genocidio, supremazia bianca. Aiutatemi a dire “naturale” che, nel corso della follia rabbiosa che sta (giustamente) invadendo gli Stati Uniti, il marinaio genovese che scoprì l’America venga decapitato in mezzo alle proteste. Niente di personale con l’Italia: tranquilli. Niente di personale con la cultura (che non c’entra nulla). Gran parte d’America festeggia il Columbus Day con un rospo in gola, da sempre, e il fatto che i Simpson (mamma mia, come al solito!!) siano riusciti a prevedere l’accaduto è solo la dimostrazione che qualche ragione, qualche fondato motivo, nascosto sotto la base portante della Statua della Libertà, esista.

La statua di Jebediah Springfield, colono bianco fondatore della cittadina di Bart Simpson, poi decapitata dai manifestanti

Dagli Usa al mondo

Da Boston i fatti si sono ripetuti a Richmond, in Virginia, e poi a Minneapolis, Richmond, Saint Paul. Da lì, all’Europa. La costola britannica del movimento Black Lives Matter è estremamente agguerrita e gli attivisti della Stop Trump Coalition hanno stilato un elenco delle statue che vogliono abbattere nel Regno Unito perché “celebrative di schiavitù e razzismo”. Il titolo – “Topple the racists” – “rovescia i razzisti”, chiarisce le intenzioni. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha già annunciato che una commissione rivedrà le statue, i monumenti e i nomi delle strade per assicurarsi che “riflettono la diversità”. Perché il tema è giusto, è importante, e va ascoltato.

L’epidemia arriva in Belgio, dove si sta discutendo sulla figura dell’ex re, Leopoldo II, controversa per il passato coloniale. Una statua a lui dedicata è stata già rimossa da una piazza di Anversa e sarà conservata nei depositi di un museo locale. A velocità fulmine, arriviamo a noi.

L’Italia riveda Montanelli

In Italia, l’associazione antifascista I Sentinelli ha chiesto al sindaco di Milano, Beppe Sala, di cambiare l’intitolazione dei giardini dedicati a Indro Montanelli e rimuovere la statua del celebre e discusso giornalista da quel parco. “Fino alla fine dei suoi giorni – si legge nella lettera che motiva la richiesta di rimozione – Montanelli ha rivendicato con orgoglio il fatto di aver comprato e sposato una bambina eritrea di dodici anni perché gli facesse da schiava sessuale”. Insorge, inutile sottolinearlo, tutta la destra, con in testa Matteo Salvini.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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