Coltivare cannabis in casa non è un reato

Solo per uso personale e in modica quantità

Se avevate già pensato di sgomberare il salotto buono per creare una coltivazione di cannabis indoor fermatevi: si parla di modica quantità per uso personale.

La sentenza della Cassazione è del 19 dicembre scorso e afferma: “Non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica. Attività di coltivazione che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante ed il modesto quantitativo di prodotto ricavabile appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore”. 

In pratica con questa sentenza si afferma “che il bene giuridico della salute pubblica non viene in alcun modo pregiudicato o messo in pericolo dal singolo che decide di coltivare per sé qualche piantina di marijuana” come si afferma in un articolo su Repubblica.

Quindi potete non nascondere più il vasetto nell’orto di nonna facendole credere che si tratta di una rara felce australiana ma esporlo in bella vista nel giardino di casa.

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Foto di NickyPe da Pixabay

Gabriella Canova

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Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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