Jacopo Fo

La mente mente continuamente?

Seconda Puntata. Come compiere miracoli e altre cose facili da fare.

Leggi qui la prima parte

Ora ti invito a fare un sospiro di sollievo perché a questo punto non cercherò di venderti il mio super sistema, più intelligente di tutti gli altri, che guarirà il mondo.

Dopo molti anni di studio e di sperimentazione tutte le caratteristiche di questo Stato Positivo della Mente le ho potute descrivere in un breve testo: Come evitare rapine e fucilazioni e trovare l’amore 
Sostanzialmente possiamo dire che esiste una non meglio identificata ATTITUDINE/INTENZIONE che riusciamo a sintetizzare in alcuni luminosi momenti della nostra vita e che ha molto a che fare con l’idea che ho di me, la disponibilità ad ascoltare le sensazioni che vivo, la passione per qualche forma d’arte, amicizia o amore e il modo che ho di raccontare a me stesso, nel segreto della mia mente, quello che mi succede e quello che faccio. Si tratta di un discorso utile e interessante culturalmente ma che non riesce a descrivere COME una persona possa arrivare a immedesimarsi in questo stato mentale.
Nessuno riesce a insegnare come ottenere una mente che irradia salute.
Decine di migliaia di persone ci si son provate, nessuno ci è riuscito. Gesù c’era quasi ma poi l’hanno crocifisso.

Vorrei quindi proporti un possibile diverso punto di vista sulla questione. Magari riusciamo ad aggirare il problema, che è sempre meglio che affrontarlo a testate.

Io credo che tutte le terapie che mirano a focalizzare in modo positivo la mente di un gran numero di persone riescano in concreto a farlo in pochissimi casi semplicemente perché sono poche le persone che hanno sufficiente determinazione, disponibilità al cambiamento, fiducia in sé stessi e strumenti culturali adatti a creare una visione di sé stessi fuori dagli schemi dominanti.

Allora perché non proviamo a rovesciare l’approccio?
Non proponiamo nessun sistema per cambiare la qualità dei pensieri perché ne sappiamo troppo poco e quel poco è pure difficile da comunicare. Cerchiamo piuttosto di informare le persone sulle potenzialità di questo cambiamento. E invece di dire cosa fare per ottenerlo potremmo dedicarci a un tema sul quale ne sappiamo di più: come NON RIUSCIRE a ottenerlo.
Infatti se ancora non siamo in grado di capire cosa esattamente fa una persona che riesce a mobilitare le proprie risorse mentali ed emotive, sappiamo di certo cosa fanno le persone che sicuramente NON ci riusciranno mai.
Sono anni che lavoro su questo argomento e nel libro Lo Yoga Demenziale racconto i pezzetti di atteggiamenti e modalità negative che sono riuscito a individuare.
Ma ora mi sono reso conto che tutti questi sistemi per ottenere di NON riuscire a mobilitare le proprie risorse mentali sono sostanzialmente 2.

Il primo trucco per fallire certamente è essere convinti che sia necessario fallire, soffrire e procurarsi esperienze veramente sgradevoli.
Se una persona desidera soffrire ininterrottamente ha vari modi di concretizzare la sua aspirazione. E la maggioranza dei sistemi per soffrire sono gratuiti e disponibili 24 ore su 24.
Inoltre soffrire è facile. Tutti sono capaci di sentire dolori anche di dimensioni enormi, senza sforzo.
Uno dei sistemi più semplici e che non sporca in giro, è dedicarsi a visualizzare intensamente tutte le cose orrende che accadono in questo mondo ogni minuto: guerre, fame, miseria, ingiustizia, criminalità, riduzione in schiavitù. Quando questa pratica ti viene a noia puoi dedicarti a immaginare tutti le malattie più disgustose e gli incidenti più dolorosi che possono sterminare da un momento all’altro tutte le persone che ami. Successivamente puoi dedicarti con passione a immaginare le malattie che posso aggredire il tuo corpo facendone scempio fino a portarti a un’agonia lunga e dolorosa.
Se ti applichi con costanza e impegno a queste 3 pratiche mentali ti posso garantire che avrai una vita dolorosa e triste. E probabilmente non sopravvivrai a lungo. E non ti verrà mai da ridere.

Se voglio migliorare il mio stato mentale in modo consistente posso innanzi tutto decidere che merito di vivere il meglio possibile e ho diritto di provare piacere.
Ma come ho detto la maggioranza delle persone vuole stare male e ci riesce. Anche qui non voglio dire che solo chi vuol soffrire soffre. Soffre a volte anche chi non vuole. Ma chi vuole soffrire comunque soffre in modo più soddisfatto, perché in fondo ha realizzato il suo sogno.
C’è chi sogna di far sesso con la Schiffer e chi sogna di avere una gamba maciullata.

Il secondo (e ultimo) essenziale e infallibile sistema per NON attivare mai la propria mente creativa e guaritrice è essere convinti di possedere un cervello straordinariamente intelligente e una memoria infallibile.
Quando finalmente sei pienamente convinto di aver ragione sempre, sei veramente nella merda.
Al contrario la verità è che la mente mente continuamente.
Se avesse detto la verità non si sarebbe chiamata mente, si sarebbe chiamata sincera.
È incredibile la misura delle ricadute negative di questo semplice errore percettivo. Potremmo dire che qualunque stupidaggine e qualunque abominio compiuto negli ultimi 10mila anni ha dietro questo errore di valutazione, questa presunzione sulle capacità di discernimento dell’Umanità in generale e dei singoli cervelli umani in particolare.
È un argomento che non si studia a scuola.
Anzi a scuola ci rimpinzano di bugie sulla storia umana.
È un fatto che moltissime grandi battaglie sono state vinte per sbaglio. E gran parte delle scoperte scientifiche sono frutto di un errore.

Prima di passare a descrivere come l’idea di essere intelligenti sia più micidiale degli spagnoli alla conquista delle Americhe, vorrei far notare un particolare che ci permette di comprendere meglio il rapporto mente/corpo.
Il pensiero positivo, così come viene oggi per lo più proposto, si basa proprio sulla presunzione di umana intelligenza. L’idea sostanziale è che noi si sia tanto intelligenti (e mentalmente potenti) che il semplice cambiamento di umore, da pessimista a ottimista, possa generare immediati cambiamenti metabolici. E chi sei? Mandrake?
È invece proprio questa presunzione di potere e intelligenza ad impedire a queste persone di entrare nello stato creativo e guaritore.
Se io continuo a ripetere: “Io posso determinare il mio futuro, io posso guarire il mio corpo” sono completamente fuori strada. In queste frasi c’è un’autoaffermazione stolida e fideistica sulle proprie capacità che non ha senso, e questo la mente positiva lo sente e non si fa vedere!
Per accendere la mente positiva devi dire qualche cosa che sia veramente vero e onesto. Non puoi mentire con te.
La verità, lo sappiamo tutti, è che siamo barchette di carta buttate nell’oceano. E non abbiamo nessun controllo su quel che ci succede.
Quindi affermare: “Io mi guarirò!” è stupido quanto inutile.
Mille e mille testimonianze ci raccontano che chi sperimenta guarigioni improbabili è innanzi tutto una persona che ha un atteggiamento di accettazione della realtà della vita, una persona che sa arrendersi all’inevitabilità della morte, ma che, nonostante questo, non punta il proprio sguardo verso la morte ma verso la vita e il desiderio.
È una persona che dice a sé stessa: “Io desidero con tutto me stesso di vivere pienamente”.
Spero che tu colga la sottile ma enorme differenza tra affermare: “Io guarirò” e affermare: “Io desidero vivere pienamente”.
La prima affermazione è una fumosa dichiarazione di potenza. Mentre io desidero vivere è una verità assoluta sulla quale possiamo mettere la forza di tutte le nostre identità, riuscendo a unire le diverse e contradditore “anime” che ci animano.

E ora occupiamoci dell’osso più grosso: la nostra mente è un falsario seriale.
Se hai dubbi te li metto subito in fuga: ti è capitato di cercare un libro che hai sotto il naso e non vederlo?
Hai mai cercato ripetutamente le chiavi di casa in tasca e ovunque in giro per la casa per poi scoprire che erano in tasca?
Hai mai verificato che un tuo ricordo a proposito di un fatto o di un posto fosse completamente sbagliato?
In libreria ci sono centinaia di libri divulgativi che trattano di falsi ricordi, illusioni percettive, qui pro quo.
Milioni di risse sanguinose sono nate perché qualcuno ha capito Roma per toma, oppure ha detto realmente Roma convinto di dire toma.
Milioni di morti, feriti, divorzi, amicizie spezzate, semplicemente perché non ci rendiamo conto con sufficiente precisione di cosa vediamo, sentiamo e diciamo.
E sono numerosi i casi di persone che hanno mandato in galera un aggressore, giurando e spergiurando di averlo riconosciuto senza la minima ombra di dubbio… E poi, anni dopo, queste stesse persone si rendono conto, di fronte a prove inequivocabili, di essersi sbagliate…
L’assurdo della convinzione umana di essere efficienti e mentalmente stabili è che resiste alla continua prova dei fatti… E quando ti fai male cosa dici: “Mi sono fatto male per sbaglio”… Come se esistesse qualcuno che abbia colpito volontariamente quanto violentemente con il gomito uno spigolo…
L’aspetto benevolo di questa dolorosa questione è che tutti gli errori umani vengono compiuti sempre per lo stesso identico motivo. In un universo di incertezze su questo punto possiamo scommetterci.
La madre di tutti gli sbagli si nasconde all’interno di un innocuo meccanismo operativo. Un cazzo di stringa di informazioni inscritta nel tuo programma operativo.
Il disastro sta proprio nel fatto che questo programma operativo è stato scritto, grazie a milioni di anni di esperienza, ai tempi in cui eravamo ricoperti di peli e i più alti non superavano i 20 centimetri. Cioè eravamo una specie di topi e vivevamo in mezzo a dinosauri immensi che se ti cagavano addosso eri morto.

Il problema essenziale del nostro cervello è che deve essere capace di riconoscere alla svelta quello che succede intorno a noi.
Per fare questo usiamo costantemente degli schemi di identificazione che non prendono in considerazione quello che vediamo ma solo quei particolari che possono essere utili a identificare quel che guardiamo.
In un solo millesimo di secondo siamo capaci di distinguere una grossa pietra da una tigre inferocita.
La capacità fondamentale della nostra mente è quella di selezionare le informazioni utili e buttare via le altre.
Se hai dubbi guardati qualche spettacolo di giochi di prestigio o un video sulle illusioni ottiche.
Questo difetto inoltre è tragicamente incentivato dal fatto che la nostra mente gode ogni volta che identifica qualche cosa.
Guardi una sedia e se capisci alla svelta che è una sedia entra in azione l’ufficio premi e onorificenze della tua mente che ti dà subito uno zuccherino, una piccola scarica di endorfine e dopamine, droghe che il nostro corpo produce in modo legale e che ci danno sensazioni molto gradevoli.
Così quando qualcuno ci chiede: “Come possiamo uscire dalla crisi economica?” Noi rispondiamo il più velocemente possibile. E poi ci godiamo la soddisfazione chimica di essere stati velocissimi. Ma un conto è distinguere una pietra da una tigre, un conto avere un progetto realistico su come far calare lo spread e aumentare gli investimenti.
La soluzione di questo problema (ho una mente stupida) è altrettanto semplice: renditi conto che il tuo cervello non è in grado di elaborare la complessità dei problemi.

Quindi ragiona con calma.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.