Monocoltura soia, problema per ambiente

Come la soia è diventata un problema ambientale globale

I numeri del problema delle colture di soia

Il mercato mondiale della soia mette in pericolo l’ambiente, e ora anche i dazi di Trump complicano la situazione: i numeri del problema delle colture di soia in Amazzonia e nel Cerrado brasiliano

Agricoltura, e silvicoltura sono i responsabili di un quarto delle emissioni di gas serra prodotte dall’uomo. L’anno scorso, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) ha chiarito che le emissioni nette di gas serra antropogeniche dovranno diminuire del 25% entro il 2030 e raggiungere lo zero netto entro il 2070, se l’umanità vuole evitare che la temperatura globale superi i 2°C. Sorprendentemente, per farlo dovrà anche limitare il consumo di soia. La coltura è il secondo driver agricolo di deforestazione, dietro all’allevamento del bestiame.

Di recente anche consumatori e investitori si stanno interrogando sul reale impatto della soia sulla deforestazione.

Utilizzata principalmente per la produzione di mangimi e olio da cucina e biodiesel, la sua produzione è in gran parte concentrata nelle regioni del Sud America, dove le piantagioni hanno invaso alcuni tra gli ecosistemi più a rischio. Più di un milione di chilometri quadrati di terreni agricoli in tutto il mondo sono occupati da colture di soia. Secondo dati Wwf, Stati Uniti, Brasile e Argentina producono l’80% della soia a livello mondiale e la domanda è aumentata di 15 volte rispetto agli anni Cinquanta. La Cina è lo stato che importa più soia nel mondo e la domanda continua ad aumentare.

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Redazione People For Planet

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