Con le sigarette si inizia presto: a 14 anni fuma 1 ragazzo su 5

I numeri arrivano dall’Airc in occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio

E nel 2018 quasi 100 mila giovanissimi hanno provato prima dei 12 anni

Sigarette tradizionali per un adolescente su 5 di età compresa tra i 13 e i 15 anni ed elettroniche per un numero molto simile di giovanissimi: a fare uso di e-cig è infatti il 18% circa dei ragazzi di questa fascia di età. E nel 2018 quasi 100 mila giovanissimi hanno provato a fumare prima dei 12 anni. I dati arrivano dalla Fondazione Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) in occasione della Giornata mondiale senza tabacco che si celebra domenica 31 maggio, che precisa anche come l’iniziazione al vizio del fumo arrivi generalmente durante l’adolescenza e, spesso, anche prima.

Il fumo aumenta il rischio di tumore al polmone

Marina Chiara Garassino, ricercatrice Airc e responsabile della Struttura semplice di Oncologia medica Toraco-Polmonare dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, spiega che la prevenzione deve avere un occhio di riguardo per le generazioni più giovani, spesso meno informate e meno consapevoli dei rischi per la salute cui si va incontro facendo uso di prodotti a base di tabacco e nicotina. I ragazzi che iniziano a fumare “rischiano di diventare dipendenti dal fumo oggi e futuri pazienti domani”, spiega l’esperta. Il tumore del polmone in particolare è una delle patologie più strettamente connesse al vizio del fumo: se non ci fosse quest’ultimo le neoplasie polmonari potrebbero essere considerate alla stregua di patologie rare. “Solo il 10% dei pazienti affetti da tumore del polmone non ha mai fumato. Dico sempre che se non ci fosse il fumo curerei una patologia rara“, afferma Garassino.

Non è mai troppo tardi per smettere

Se da un lato le campagne di informazione devono puntare a evitare il più possibile l’incontro tra persone e sigarette e simili, dall’altro è anche importante far capire ai fumatori che non è mai troppo tardi per smettere. Come spiega Francesco Schittulli, presidente nazionale della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, “il fumo è una delle prime abitudini scorrette e possibile causa di tumore, non solo per il polmone ma anche per altri organi e apparati. Se si smettesse di fumare, oltre sentire da subito un beneficio a livello fisico, dopo 10-15 anni il rischio di sviluppare un cancro legato al tabagismo tornerà ad essere nullo, anche se si fosse stati accaniti fumatori”.

Pollice verso anche per lo “svapo”

Schittulli precisa che i ragazzi dovrebbero stare il più possibile lontani anche dalle sigarette elettroniche: “Con l’avvicinarsi della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio vogliamo parlare soprattutto ai più giovani, che arrivano sempre più precocemente alla prima sigaretta e sono molto sedotti dai nuovi apparecchi elettronici: anche svapare non fa bene e li abitua troppo facilmente alla gestualità e al rito della sigaretta”.

Il numero verde per chiudere con il vizio

Per combattere il fumo la Lilt ha attivato il numero verde Sos Lilt 800 99 88 77: anonimo e gratuito su tutto il territorio nazionale, anche da cellulari, offre informazioni e supporto di medici e psicologi per liberarsi dalle sigarette.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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