Consigli per neo-genitori, per usare la tecnologia senza eccessi nel primo anno di vita del bambino

Come utilizzare tablet, smartphone e assistenti vocali in modo utile e senza trasformarli in sostituti del gioco

Il primo sorriso, la prima volta che afferra un giocattolo, fino ai primi passi traballanti alla scoperta del mondo. Il primo anno di vita di un bambino è pieno di momenti emozionanti a cui tanti genitori non possono e non vogliono rinunciare. Per questo motivo il loro fidato smartphone è sempre pronto a immortalare ogni piccola novità con un video o una foto da rivedere tutte le volte che si vuole.

Non solo, sono pronti a condividerlo subito sui profili social in attesa di ricevere qualche “Mi Piace” o “Commento” da parte di parenti o amici, per non parlare degli album creati su Cloud da condividere con i nonni.

Il fatto che la tecnologia sia così profondamente radicata nella vita moderna fa emergere nuove considerazioni per i genitori: come può la tecnologia aiutarli durante il primo anno del bambino?

Trovare il giusto equilibrio tra la quotidianità dei genitori e i loro dispositivi digitali può aiutare a definire le giuste basi per intraprendere una sana interazione tra familiari e tecnologia negli anni a venire. Ecco cosa dicono gli esperti.

La prima volta davanti a uno schermo

Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP), i genitori dovrebbero attendere fino ai due anni prima di esporre i bambini ai media-digitali.In altre parole, lasciare tuo figlio di soli 8 mesi a guardare la televisione o con un tablet in mano per far passare il tempo non è una scelta giusta. Non è ancora chiaro se le “App educative” abbiano davvero dei benefici sull’educazione dei più piccoli, ma il suggerimento è quello di usare sempre il buon senso nello stabilire dei confini “digitali”.

Infatti, alcuni studi sostengono che non tutto il tempo trascorso davanti a uno schermo sia dannoso.

Si fa riferimento al tempo che incoraggia l’unione e l’interazione tra genitore/infante, che può effettivamente essere vantaggioso per l’apprendimento iniziale. Alcune attività come la videochiamata, in cui i bambini comunicano virtualmente con un genitore o con un’altra persona, sono state trovate utili per aiutarli ad imparare.

Nello stabilire i benefici dell’uso della tecnologia in famiglia, l’American Academy of Pediatrics suggerisce un “approccio equilibrato” ai dispositivi in casa. Prova a considerare quale sia l’uso quotidiano della tecnologia e sii consapevole di ciò a cui il bambino viene esposto, poiché a 9 mesi imita già i gesti e il comportamento degli adulti.

Quindi cerca sempre di dare il buon esempio: niente cellulari a tavola durante l’ora del pasto, utilizza i dispositivi con cura e interagisci con gli assistenti digitali (Alexa, Google Home, Siri) usando un tono educato e rispettoso, concludendo le richieste con “Per favore” o “Grazie” per far capire l’educazione ai più piccoli.

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Redazione People For Planet

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