Coronabond bocciati dal Parlamento Europeo con il voto determinante di Lega e Forza Italia

La proposta dei Coronabond era stata avanzata dai Verdi con un loro emendamento.

Cosa sono i “Coronabond” (o Eurobond)

Ieri il Parlamento Europeo era chiamato a votare su quali strumenti finanziari prevedere per finanziare la crisi coronavirus che i paesi stanno affrontando. All’incontro si è arrivati con posizioni, sulla carta, contrapposte tra alcuni paesi del nord favorevoli all’uso del MES- Meccanismo Economico di Stabilità- come Germania e Olanda e paesi del sud Europa tra cui Italia, Francia e Spagna favorevoli allo strumento dei “Coronabond”. La differenza tra MES e Coronabond l’ha spiegata Vincenzo Imperatore su People for Planet:

“Volendo esasperare il pensiero, possiamo dire che la differenza tra le due forme di assistenza è quella che passa tra i soldi prestati da tuo suocero (il MES) e quelli che ti regala tuo padre (i Coronabond o Eurobond)”

“Il MES può concedere prestiti ai paesi in difficoltà ma chi riceve i prestiti si obbliga ad approvare un memorandum d’intesa (MoU) che definisce con precisione e rigore quali misure si impegna a prendere in termini di tagli al deficit/debito e di riforme strutturali.”

“I Coronabond sono, invece, un ipotetico (perché ancora mai attuato) meccanismo solidale di distribuzione dei debiti tra gli Stati dell’eurozona: uno Stato membro chiede soldi in prestito per poter finanziare le proprie opere e il debito viene spartito tra tutti gli Stati membri.”

I risultati del voto

L’emendamento dei Verdi europei sulla condivisione del debito tra i Paesi Ue (i cosiddetti Coronabond) è stato respinto ieri con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni. Favorevoli tra i partiti italiani Pd, M5s e Fratelli d’Italia, contrari la Lega e Forza Italia, mentre gli eurodeputati di Italia Viva si sono astenuti.

Nel testo dell’emendamento si leggeva che l’Eurocamera “considera essenziale, al fine di preservare la coesione dell’Ue e l’integrità dell’Unione monetaria, che una quota sostanziale di debito emessa per contrastare le conseguenze del Covid-19 sia mutualizzata a livello Ue“.

Pesanti critiche a Lega e FI da 5 Stelle, PD e Sinistra Italiana

“L’ennesimo tradimento ai danni dell’Italia da parte della Lega e di Forza Italia è servito: in aula, al Parlamento Ue, hanno votato contro gli eurobond”, scrive in una nota l’europarlamentare M5S e vicepresidente del Parlamento Ue, Fabio Massimo Castaldo. “Se avessero votato a favore, l’emendamento sarebbe stato approvato! Prima sventolano il tricolore in ogni selfie, poi quando il loro voto può salvare il Paese si allineano all’Olanda”

‘Si è scelto di votare contro gli interessi strategici del Paese. Senza pudore. Solo il disgusto è più forte dello sconcerto per tale condotta”. Scrive su Fb la vicepresidente del Senato del M5S, Paola Taverna.

“Il voto di Lega e FI è stato determinate per bocciare l’emendamento dei Verdi sui Coronabond. Hanno votato contro la condivisione del debito futuro degli Stati membri. La verità è che sono contro qualsiasi iniziativa per salvare Italia e UE dal fallimento. Tutto qui”, commenta su twitter Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati del Pd.

“Ieri al Parlamento europeo, la Lega delle chiacchiere ha votato contro un emendamento che chiedeva i Coronabond, fondamentali per coprire il debito dell’Italia, permettendo così la bocciatura dell’emendamento”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra Italiana. “Vanno a braccetto con i loro amici olandesi ed ungheresi”.

La difesa di Forza Italia e Lega

“Lasciamo ai politicanti il gioco sugli emendamenti irrealizzabili”, scrive su Twitter il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani per spiegare il voto contrario di Fi all’emendamento sui Coronabond.

“Eurobond significa eurotasse, rinunciare alla sovranità fiscale, consegnare le chiavi di casa a Germania e Troika”, scrive in una nota il capo delegazione della Lega al Parlamento Ue, Marco Campomenosi. “L’accusa sarebbe quella di aver votato contro l’emendamento dei Verdi al Parlamento Ue sugli Eurobond: non siamo mai stati a favore dello strumento Coronabond, che corrisponderebbe alla totale cessione di sovranità all’Ue”.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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