Coronavirus cinese: tre ricercatrici italiane isolano il virus, prime in Europa

Accade a Roma, allo Spallanzani, dopo 48 ore dal ricovero dei due cinesi infetti

Sta facendo il giro del mondo la notizia che tre scienziate italiane, Maria Rosaria Capobianchi, Concetta Castilletti e Francesca Colavita dell’INMI (Istituto Nazionale per le Malattie Infettive) “Lazzaro Spallanzani” hanno isolato il coronavirus cinese: l’annuncio è stato dato dal ministro della Salute, Roberto Speranza e del direttore dell’Istituto, Giuseppe Ippolito.

Si tratta, si legge sulla pagina Twitter dell’INMI, di un importante passo avanti che consentirà di accelerare la ricerca sul coronavirus. E simili sono le parole del Ministro, che nella conferenza stampa indetta nel pomeriggio di oggi, 2 febbraio, ha affermato che aver isolato il virus “significa avere molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo”.

Affermazione, quest’ultima, importante, dal momento che sembra che i dati di sequenza del virus, già individuati dai cinesi, non siano stati divulgati fuori dalla Cina.

Chi sono le 3 ricercatrici

Sicilia, Campania e Molise: sono le tre regioni “patria” delle scienziate che lavorano allo Spallanzani. Vantano curriculum di tutto rispetto: la biologa Capobianchi, specializzata in microbiologia, è la direttrice del laboratorio di virologia; la dottoressa Castilletti è la responsabile dell’unità “virus emergenti” – e proprio per questo suo ruolo ha vissuto un periodo in Africa per studiare il virus dell’Ebola; e nel continente africano era affiancata anche dalla terza ricercatrice, la giovane (30 anni) biologa Colavita. Che – paradosso italiano – è ancora precaria…

Dunque tre donne, e come ha affermato il Ministro Speranza: «È bello che lo siano»

Leggi anche
Nuovo coronavirus: è emergenza sanitaria mondiale. Primi due casi in Italia
Coronavirus: dieci cose da sapere sull’emergenza che spaventa il mondo
Nuovo coronavirus cinese: per l’Oms il livello di rischio passa da “moderato” a “elevato”
Nuovo coronavirus cinese: si trasmette anche in assenza di sintomi
Nuovo coronavirus cinese: all’origine dell’epidemia un evento di “spillover”
Nuovo coronavirus cinese: il contagio all’uomo è arrivato dai serpenti. Vittime in aumento

Immagine di Copertina: pagina Facebook di Salute Lazio

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

Potrebbe interessarti anche

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

Consigli per gli acquisti