Covid-19: Oms potrebbe rivedere indicazioni su uso mascherine

Ma secondo l’Iss è da escludere che il virus circoli nell’aria all’aperto

L’Organizzazione mondiale della sanità sarebbe pronta a rivedere le sue raccomandazioni sull’uso delle mascherine: in base ai risultati di uno studio pubblicato su Jama (Journal of American Medical Association) da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston (Stati Uniti) è emerso infatti che il coronavirus può viaggiare nelle goccioline di saliva fino a 7-8 metri dall’espirazione, ad esempio in caso di un colpo di tosse o di uno starnuto, e rimanere nell’aria per ore.

Distanza minima di un metro potrebbe non bastare

Attualmente l’Oms raccomanda una distanza minima di almeno un metro da una persona che tossisce o starnutisce e sottolinea che a indossare le mascherine devono essere i malati o le persone che mostrano i sintomi della malattia. La ricerca del Mit ha però osservato che le attuali linee guida si basano su ipotesi relative alle dimensioni delle goccioline “eccessivamente semplificate”, e che potrebbero dunque non essere adeguate per frenare la diffusione del coronavirus.

Dovrà indossare le mascherine un numero maggiore di persone

Secondo l’autrice dello studio, Lydia Bourouiba, in base ai loro studi emerge come goccioline di saliva di un’ampia gamma di dimensioni possano viaggiare fino a 7-8 metri in caso di tosse o starnuto, trasportando con loro il virus.

Alla luce di questi risultati l’Oms, spiega David Heymann, ex direttore dell’Oms che nel 2003 coordinò la risposta alla Sars e attualmente presidente di un gruppo di consulenti dell’Organizzazione, valuterà se, per rallentare la diffusione del virus, sarà necessario che un maggior numero di persone indossi le mascherine. “L’Oms – ha detto alla Bbc l’infettivologo – sta riaprendo la discussione sulle mascherine esaminando le nuove evidenze scientifiche per vedere se dovrà esserci un cambiamento nel modo in cui ne consiglia l’uso”.

L’Iss non concorda

Ma l’Istituto superiore di sanità non concorda. Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, in conferenza stampa sull’emergenza coronavirus organizzata nella sede dell’Iss e trasmessa in streaming, rispondendo a una domanda sulla possibilità che l’Oms riveda le indicazioni per l’uso delle mascherine da parte della popolazione, ha spiegato che “al di fuori degli ambienti chiusi possiamo escludere” l’ipotesi che ci possa essere una trasmissione del virus attraverso l’aria.

articolo aggiornato il 4/4/2020

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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