Donald Trump - Muro Messico, aborto e elezioni 2020

Corte USA ostacola Trump su aborto e muro con il Messico

Previsioni e candidati per elezioni 2020

Una Corte d’appello di San Francisco ha confermato il congelamento dei fondi del Pentagono dirottati verso la costruzione della barriera antimigranti – Annullata anche una sentenza che permetteva di imporre ulteriori restrizioni alle strutture per abortire

Nuovo schiaffo dei giudici a Donald Trump sul muro col Messico: una corte d’appello di San Francisco ha infatti confermato la decisione di congelare i fondi del Pentagono destinati alla lotta antidroga e dirottati con un ordine esecutivo del presidente USA verso la costruzione della barriera antimigranti.

«Quanto all’interesse pubblico, concludiamo che è meglio servito rispettando l’assegnazione costituzionale del potere di spesa al Congresso», hanno scritto due dei tre giudici.

Stop forzato anche alle restrizioni sugli aborti. La corte d’appello di San Francisco ha annullato anche una precedente sentenza che consentiva all’amministrazione Trump di imporre ulteriori restrizioni alle strutture cui si rivolgono le donne con basso reddito per abortire. Continua a leggere (Fonte: “La corte usa ostacola Trump su aborti e muro” CDT.CH)

Dalla stampa nazionale:

  • USA, SCHIAFFO A TRUMP: STOP AI FONDI DEL PENTAGONO PER LA COSTRUZIONE DEL MURO SUL CONFINE CON IL MESSICO. Una Corte d’appello di San Francisco conferma il congelamento degli stanziamenti.

(…) Trump aveva dichiarato un’emergenza nazionale per dirottare verso il muro i fondi del Pentagono che gli erano stati negati dal Congresso, facendo scattare una serie di ricorsi. Alla fine di marzo il Pentagono aveva notificato al Congresso la decisione di autorizzare lo stanziamento di un miliardo di dollari per iniziare il nuovo muro. La cifra, ottenuta stornando le risorse da altri fondi, rappresentava solo una prima tranche di risorse che sarebbero arrivate per il muro dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, con l’amministrazione che ha in programma di recuperare ancora 1,5 miliardi di dollari. Continua a leggere (Fonte: REPUBBLICA.IT)

PERCHÉ QUESTE LEGGI CONTRO L’ABORTO NEGLI STATI UNITI. Solo quest’anno ne sono state approvate in quattro stati, pur sapendo che sono incostituzionali: lo scopo è arrivare alla Corte Suprema.

Solo quest’anno in quattro stati degli Stati Uniti sono stati approvate leggi che vietano l’aborto oltre le sei settimane dal concepimento, un termine che di fatto limita moltissimo la possibilità di interrompere una gravidanza. Il 15 maggio l’Alabama ha approvato un disegno di legge che vieta l’aborto in tutto lo stato, anche nei casi di stupro e incesto, un divieto quasi totale in qualsiasi fase della gravidanza. Il giorno dopo il Senato del Missouri ha approvato una legge che vieta l’aborto dopo le otto settimane. Dopo qualche giorno ancora, il Senato della Louisiana ha approvato l’introduzione di un emendamento alla Costituzione statale che abolisce il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza.

Negli Stati Uniti l’aborto resta legale a livello federale, come stabilito dalla sentenza della Corte Suprema conosciuta come Roe v. Wade del 1973, ma non c’è una legge unica che ne regoli le modalità in tutto il paese: ogni stato ha le proprie norme che stabiliscono quali sono i criteri e i limiti entro i quali poter interrompere una gravidanza. Il fatto che l’aborto sia diventato legale grazie a una sentenza e non a una legge, unito alla presenza di movimenti antiabortisti molto più forti di quanto siamo abituati a vedere in Europa, rende l’aborto una questione molto dibattuta: e negli ultimi mesi c’è stato un definitivo salto di qualità contro la libertà di scelta delle donne che ha un obiettivo finale preciso: capovolgere la sentenza Roe v. Wade e vietare completamente l’aborto.

Intanto, qualche dato – Visti i recenti sforzi dei legislatori per limitare la procedura, si potrebbe pensare che gli aborti negli Stati Uniti siano in aumento. In realtà sono ai minimi storici: tra il 2006 e il 2015 il tasso di aborti negli Stati Uniti è diminuito del 26 per cento, raggiungendo il livello più basso mai registrato (i dati sono dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti). La principale ragione del calo, dicono gli esperti, non è una legislazione più severa in materia: è un migliore accesso alla contraccezione. Continua a leggere(Fonte: ILPOST.IT)

  • ELEZIONI PRESIDENZIALI USA 2020: TUTTI I CANDIDATI ALLE PRIMARIE.  Il 3 Novembre 2020 si terranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti per scegliere il successore dell’attuale inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, che potrebbe comunque essere rieletto per un secondo mandato.

Trump sarà il protagonista indiscusso nel bene e nel male, perché queste elezioni sono un verdetto sulla sua prima presidenza.

Negli Usa ci sono due grandi partiti: i Repubblicani e i Democratici, che in vista delle elezioni dovranno scegliere il proprio candidato per le presidenziali attraverso primarie interne.

Le primarie dei Democratici e dei Repubblicani vengono gestite in maniera autonoma in ognuno dei 50 stati Usa, ma il meccanismo ha sempre lo stesso risultato ovvero portare all’elezione di un numero di delegati per ogni stato, in numero proporzionale alla popolazione e all’influenza politica. Ciascun delegato sostiene un candidato durante le convention dei rispettivi partiti, scegliendo così il candidato alla Casa Bianca.

Le convention si tengono nel periodo tra le primarie e le elezioni, generalmente nell’estate precedente alle elezioni. Il candidato più votato di ciascun partito si sfiderà con i candidati degli altri partiti. Continua a leggere (Fonte: TPI.IT di Veronica Di Benedetto Montaccini)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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