Cosa ha reso unico il “Global Teacher Prize” 2020

Una storia straordinaria

Il Global Teacher Prize viene assegnato ogni anno a un insegnante eccezionale che ha dato un contributo speciale alla professione. Seleziona ogni anno oltre 12.000 candidature provenienti da 140 paesi in tutto il mondo.

Nel 2020 a vincere è stato Ranjitsinh Disale, 32 anni, indiano, docente di una scuola in un remoto villaggio. E’ stato premiato per i suoi sforzi volti a promuovere l’educazione delle ragazze, e incoraggiare una rivoluzione dei libri di testo che comprendesse un collegamento da remoto grazie ai codici QR. Dal 2009, il lavoro di questo insegnante ha aiutato i bambini ad accedere ai libri nelle lingue locali, incorporando ai libri di testo da lui stesso tradotti codici univoci per dare accesso da remoto a poesie audio, storie e compiti.

Il senso del suo lavoro

Ma a rendere questo premio unico è stato il fatto che, nel suo discorso, Disale abbia annunciato che avrebbe condiviso la metà del montepremi – 1 milione di dollari – con i suoi colleghi, cedendo ai primi 10 finalisti 55mila dollari a testa.

È la prima volta nei sei anni di storia del Global Teacher Prize che il vincitore condivide il premio in denaro con altri finalisti.

Un premio molto ambito

Il premio è stato istituito dalla Varkey Foundation (Changing lives through education) nel 2014, in collaborazione con l’UNESCO al fine di riconoscere e celebrare la figura del docente. Ma anche per sottolineare l’importanza degli educatori e gli sforzi che fanno in ogni parte del mondo, come pure l’impatto esercitato sulle comunità nelle quali operano.

Nel corso degli anni, i vincitori di questo premio sono stati citati e ringraziati da personalità quasi Sua Santità Papa Francesco, il principe William, o Bill Gates. Cosa ha fatto questo maestro per vincere?

La sua storia

Ranjitsinh Disale è stato premiato per il grande lavoro che ha svolto in una scuola femminile di un villaggio indiano. Al suo arrivo, la situazione che gli si presenta era impensabile per la concezione occidentale di scuola. L’edificio era niente più di una capanna affiancata da una stalla ma, cosa ancor più sorprendente trattandosi di un istituto femminile, le studentesse non erano ammesse: assenti, perché, spesso, impegnate nel lavoro domestico, di assistenza ai fratelli più piccoli, o necessarie nei campi. Studentesse che – per questo motivo – non conoscevano neanche la lingua ufficiale, limitandosi al solo dialetto locale.

Ranjitsinh non si scoraggia. Prima impara il dialetto locale, e poi inizia a tradurre i libri di testo. Tutto, affinché le studentesse possano avere dei manuali di riferimento per i loro studi. Infine, attraverso la didattica in presenza e una sorta di didattica a distanza, inizia ad appassionare le ragazze. Le appassiona alle varie discipline come l’arte, la matematica e la letteratura. Prima di convincere i loro genitori a mandarle a scuola, doveva rapire il loro interesse.

Il primo, enorme, passo

A distanza di qualche anno il maestro ha una testimonianza tangibile, forse oltre le proprie aspettative: una delle sue prime studentesse si laurea. Ma la sua avventura straordinaria non finisce qui. Il 3 dicembre 2020, quando si è svolta la cerimonia di premiazione virtuale, trasmessa dal Natural History Museum di Londra, il docente ha nuovamente sorpreso tutti. Lo ha fatto, pronunciando le seguenti parole: “La pandemia ha messo a nudo i problemi legati all’istruzione e toccato le comunità in una moltitudine di modi. Il lavoro di tutti gli insegnanti in questo momento così difficile è estenuante. Gli insegnanti sono i veri creatori del cambiamento, sempre. Credono prima di tutto nel dare e nel condividere. E quindi, sono molto lieto di annunciare che condividerò il 50% del premio in denaro equamente tra i 10 colleghi finalisti per sostenere il loro incredibile sforzo. Credo che insieme possiamo cambiare questo mondo perché la condivisione sta crescendo”. Parole illuminanti da parte di chi ha saputo portare la scolarità al 100%, in pochi anni, in un piccolo villaggio indiano – Paritewadi – in cui, come in tutta l’india rurale, l’istruzione delle femmine è considerata secondaria, ambendo la famiglia piuttosto a darle in moglie il prima possibile. 

Il suo metodo è diventato ufficiale

Qui, frequentare la scuola dopo le elementari e le medie è percepito come un pericolo. Così è più facile comprendere il significato della laurea di una sua allieva. Oggi, alcuni aspetti del suo sistema di insegnamento sono entrati a far parte dei criteri inclusi  dal Ministero dell’Educazione in tutta l’India. Tra le altre cose, al fine di promuovere la pace tra i popoli, un’altra iniziativa di questo insegnante è stata quella di creare una rete di comunicazione e scambio fra giovani di India, Pakistan, Iraq, Iran, Israele, Palestina, Usa e Corea del Nord.

India, l’uomo che piantò una foresta con le sue mani oggi fa scuola in Sud America

La scuola è noiosa, cambiamola!

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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