Cosa hanno in comune il disegno della mosca nel water e il messaggio al bancomat?

Sono due “nudge”, cioè messaggi che ci spingono a comportarci in un certo modo

Nudge potrebbe essere tradotto come “pungolo” comportamentale, un condizionamento gentile, al fine di indirizzare certe nostre condotte in un senso invece che in un altro. Siamo infatti spinti quotidianamente, e spesso in modo inconsapevole, verso determinati comportamenti: è “a fin di bene” ma non mancano le critiche

Le spinte gentili

Qualche esempio? Da quello famoso della mosca disegnata negli orinatoi dell’aeroporto di Amsterdam – che “migliora la mira” (e la pulizia) fino all’80% – al messaggio che compare dopo aver fatto un prelievo di contanti al bancomat: “Stampare la ricevuta?”, da un lato un SÌ, dall’altro un NO, con l’immagine di un globo terrestre verdazzurro e la didascalia “Scelta ecologica”.

E se la disposizione delle merci all’interno dei supermercati, con la verdura all’ingresso e i superalcolici al termine delle corsie, è strategia ormai disvelata, più sottili sono altre “architetture delle scelte” (termine tecnico per indicare le diverse modalità con cui vengono presentate le opzioni a chi prende una decisione): diversamente dal cartello “Vietato fumare”, il messaggio “In questo locale le persone non fumano” fa leva su un desiderio di omologazione; salire le “scale pianoforte” della stazione metro Odenplan a Stoccolma è molto più divertente che prendere le scale mobili (e fa fare un po’ di moto); per ridurre il consumo di carne nelle mense non servono raccomandazioni plateali o disincentivi economici, è sufficiente raddoppiare le opzioni vegetariane nel menu, creando piatti belli e colorati.

Il “paternalismo liberale”

A riprova della rilevanza che possono avere sui nostri comportamenti – e di conseguenza sull’economia e le politiche economiche – le modalità con cui determinati messaggi vengono veicolati, lo studio dell’attività di nudging ha valso, nel 2017, il Nobel per l’economia al suo ideatore, Richard H. Thaler. E negli ultimi anni la spinta verso comportamenti virtuosi ha attirato anche alcuni governi, interessati per esempio a far sì che più cittadini paghino le tasse (Singapore), o donino gli organi (Gran Bretagna e Austria), o tengano uno stile di vita più sano.

Gli scopi sono lodevoli ma le modalità hanno trovato anche detrattori: si parla infatti anche di “paternalismo liberale” in un’accezione non sempre positiva, perché può sottintendere la presenza di un controllo nascosto e di un’intromissione da parte della politica e dell’economia all’interno del processo decisionale del singolo individuo, convinto, nel proprio agire, di decidere cosa sia meglio per sé e non consapevole di essere strumento per fini più “alti”.

Le scienze comportamentali

Le pratiche suggerite dal nudging, inoltre, non sono rimaste indifferenti agli scienziati che studiano le discipline comportamentali, interessati a comprendere quali siano le modalità di pensiero che spingono gli individui a una scelta piuttosto che a un’altra.

Nasce così la distinzione tra “pensiero veloce” e “pensiero lento”: il primo porta a scelte immediate e veloci, il secondo, più razionale e riflessivo, si attiva quando poniamo attenzione a quanto stiamo facendo. Nella nostra quotidianità siamo istintivamente portati ad agire con meno “fatica” possibile… ed è proprio facendo leva sulle nostre risposte cognitive automatiche – e non su quelle razionali e ragionate, più faticose – che vengono azionati a livello individuale quei meccanismi positivi resi funzionali al benessere della collettività.

Malgrado i “buoni fini”, tuttavia, alcuni pensatori sottolineano l’importanza di porre le persone nelle condizioni di scegliere più consapevolmente, fornendo loro più elementi di giudizio e tempo sufficiente per operare la scelta: la combinazione di “pensiero lento” e “veloce” potrebbe rendere quasi automatiche scelte semplici e lasciare il tempo per ponderare decisioni più complesse.

Fonti:
http://www.treccani.it/magazine/chiasmo/diritto_e_societa/Rivoluzione/rivoluzione_sgss_nudge.html
https://www.economiacomportamentale.it/2019/02/06/letica-del-nudge-un-opportunita-low-cost-in-mano-ai-governi/
https://www.economiacomportamentale.it/2017/06/17/nudge-cose-la-spinta-gentile/
http://scienzaconlapancia-padova.blogautore.repubblica.it/2018/04/03/nudge/
https://www.focus.it/comportamento/psicologia/nudge-teoria-scelte-definizione-esempi
http://orizzonti.tv/nudge-cose-cosa-significa-leducazione-finanziaria/

Immagine di WissensDürster – Wikipedia

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti

Maria Cristina Dalbosco

Maria Cristina Dalbosco

Fa parte della Redazione di People For Planet. Scrive e si occupa dell'editing e della revisione dei contenuti