Cosa possiamo imparare dalla vittoria del Sudafrica alla Coppa del Mondo di Rugby?

Cosa possiamo imparare dalla vittoria del Sudafrica alla Coppa del Mondo di Rugby?

Hanno vinto gli Springboks, a sorpresa, in campo c’erano 57 milioni di giocatori

Per chi non lo sapesse sabato è terminata la Coppa del Mondo di Rugby, giocata in Giappone. L’Italia ha portato a casa quello che si era prefissata anche se non ha proprio brillato.
I campioni del mondo sono, a sorpresa, gli Springboks sudafricani che con una finale giocata tutta sull’impatto fisico hanno “demolito” il gioco della nazionale inglese, che era data per favorita dopo la meravigliosa vittoria contro gli All Blacks in semifinale.
Invece il Sudafrica ha giocato ogni pallone come se fosse il più importante della partita, dal primo secondo all’80.mo minuto, una battaglia continua, estenuante solo a vederla sul divano.
Ma alla fine hanno vinto.

Siya Kolisi, il capitano

Siya Kolisi è diventato così il primo capitano nero del Sudafrica a sollevare la William Webb Ellis Cup. Vi sembrerà una frase paradossale ma fino a l’altro ieri (1991) in Sudafrica c’era l’apartheid e il rugby era uno sport solo per i bianchi.
Poi arrivò Nelson Mandela (guardate il film Invictus) e oggi Siya Kolisi. Nel suo discorso a fine partita lancia un appello: “Il mio Paese ha molti problemi ma se collaboriamo possiamo fare grandi cose”.

Fonte immagine: OaSport

Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

Simone Canova

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Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.