Orti e giardini: marzo e aprile i mesi per iniziare a lavorarci

Cose da fare senza muoversi da casa: l’orto, anche sul balcone!

Marzo e aprile: il periodo giusto per cominciare l’orto. I consigli di un esperto per chi vuole prodotti a “centimetro zero”

Disclaimer: Questo è un articolo preparato prima dell’emergenza Coronavirus, ma contiene tanti consigli utili per fare un orto e passare un po’ di tempo in queste giornate in cui è sconsigliato allontanarci dalla nostra abitazione. Ovviamente se non avete a casa semi, piante e attrezzi, aspettate qualche giorno a uscire di casa per procurarveli, seguendo le norme vigenti e nel rispetto della salute di tutti.

Per chi ama avere del verde intorno, per chi vuole avere la soddisfazione di farsi una bella insalata coltivata dietro casa o anche per chi vuole lanciarsi in un nuovo hobby, marzo e aprile sono due ottimi mesi per sperimentare qualche piccola coltivazione e impiantare un piccolo orto, sia in giardino, sia sul balcone.

Abbiamo chiesto qualche consiglio a quello che ormai è diventato il nostro agronomo “di fiducia”, Francesco Beldì, perché, tra i suoi tanti libri, ha scritto anche “Biobalcone” (TerraNuova Edizioni), una guida per coltivare l’orto sul balcone con i metodi del biologico e della permacoltura.

Francesco, che caratteristiche deve avere lo spazio per chi vuole cominciare un orto sul balcone o in giardino?

«Tutti possono impiantare un piccolo orto: non occorrono spazi particolari, deve trattarsi solo di terreni o di un balcone che non sia completamente all’ombra, quindi con un minimo di insolazione. Le piante che vengono coltivate in questa stagione non necessitano di molta insolazione, anche se ci vuole comunque luce, ovviamente.»

C’è un “kit minimo” di attrezzi utili? Che preparazioni sono necessarie?

«Per l’orto in giardino bastano una zappa, un rastrello, una vanga oppure un “forcone foraterra”, che può sostituire la vanga e servire per arieggiare il terreno, e poi un trapiantatore: un piccolo attrezzo a forma di cono che ci agevola nel trapianto.

Non ci sono grandi preparazioni da fare: dissodare il terreno e arieggiarlo concimandolo leggermente, formando le aiuole su cui trapianteremo le nostre piantine o semineremo. Per le piante primaverili non serve una concimazione particolare , solo gli spinaci ogni tanto possono aver bisogno di un po’di concime (si vede se la foglia ingiallisce), in questo caso si può usare un fertilizzante organico di origine vegetale.

Per l’orto sul balcone ci si può dotare di vasi rettangolari, sui 30/40 cm di lunghezza. Per riempirli va benissimo del terriccio universale, che si trova anche al supermercato.

Non è necessario concimarlo. Se però non si utilizza terriccio nuovo, è bene “arieggiarlo”, perché a volte è troppo compatto: basta tirare fuori tutto il terriccio dal vaso, pulirlo dai residui delle vecchie piante e rimettere tutto dentro. Questo lo renderà più soffice e più adatto ad ospitare le nuove radici.»

Quali sono le verdure che si possono già seminare o trapiantare in questo periodo?

«Le insalatine da taglio, sul balcone, nei vasi rettangolari, vengono benissimo. Lattughe, radicchi di ogni tipo, gli agretti, gli spinaci, che si possono anche raccogliere quando solo piccoli come spinacina da mangiare in insalata, i ravanelli, le bietine, la rucola, la valeriana.

Ovviamente queste vengono benissimo anche in giardino, dove si può mettere anche il cavolo cappuccio e la lattuga, oltre a patate, cipolle e aglio, in questi periodi meglio se in bulbo.

In giardino, ma anche sul balcone, si possono trapiantare melissa e menta. È facilissimo ottenere talee dalla menta: tagliatene un pezzetto, mettetelo nel terreno, bagnatelo costantemente e dopo poco tempo avrà già fatto le radici. Volete mettere la soddisfazione di mettervi sul balcone e farvi un Mojito con la menta coltivata lì a fianco?»

Le piante primaverili hanno bisogno di molte cure?

«No, se non insorgono parassiti, basta bagnarle con costanza, senza esagerare nelle quantità, controllando sempre il terreno, fermandoci quando è umido. Spesso in questa stagione le piante sono più danneggiate dallo ‘stress idrico’ che dalla siccità.

Una ‘cura’ possibile è quella di proteggerle da eventuali sbalzi di temperatura, dato che in questi mesi può anche scendere repentinamente per qualche giorno, specialmente di notte. In questo caso ci si può procurare qualche metro di ‘tessuto – non-tessuto’ con cui avvolgere le piante, che permette comunque la traspirazione.

Il tessuto, così come gli attrezzi, i semi, e spesso anche piantine pronte da trapiantare si trovano ormai facilmente sia nei garden che nei negozi di bricolage e molto spesso anche nei supermercati più attrezzati.»

Come facciamo ad accorgerci se le abbiamo bagnate troppo?

«Generalmente alcune foglie diventano gialle o seccano le punte, in questo caso bisogna smettere di bagnarle, aspettare che il terreno asciughi (rimuovendo l’acqua nel sottovaso, se è presente) e poi tornare a bagnarle in maniera costante.

Nel sottovaso è meglio che l’acqua non ristagni mai, perché è uno spazio che serve alle radici per respirare: anche le radici consumano ossigeno.»

E se non riusciamo a bagnarle in maniera costante o sappiamo che non saremo a casa tutti i giorni per farlo? Dobbiamo abbandonare l’idea dell’orto?

«C’è una soluzione ideale: l’irrigazione a goccia anche nel giardino o a casa. Bastano pochi metri di tubo per irrigazione, alcuni ugelli e, se proprio vogliamo toglierci tutti i pensieri, un timer. Sono tutti prodotti che si trovano nei garden o nei negozi di bricolage a costi ridotti. Collegando il tubo ad un rubinetto, l’irrigazione a goccia bagna piano piano in maniera costante le piante.

Se non disponiamo di un rubinetto sul balcone e se le distanze che deve coprire il tuo non sono particolarmente lunghe possiamo realizzare un impianto anche “a caduta”: facciamo uscire il tubo da un secchio o da un contenitore appeso in alto. L’acqua scenderà in maniera lenta e costante, e potremo andarcene anche in vacanza questa estate senza la preoccupazione di dover chiedere il favore di bagnarle al vicino di casa.»

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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